Salvatore Nurcaro, l’obiettivo del killer di Noemi è sveglio ma non parla

Mentre Napoli festeggia il risveglio della piccola Noemi, anche qualcun altro ha aperto gli occhi, una persona su cui i riflettori dei media sono meno puntati. Ma il cui risveglio potrebbe essere importante per gli investigatori. Salvatore Nurcaro. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, l’uomo, pregiudicato, reale obiettivo di Armando Del Re, fermato oggi insieme al fratello Antonio, respira spontaneamente ma è tracheomizzato.

Circostanza che gli impedisce di parlare al momento, ma è probabile che, appena possibile, sarà ascoltato per chiarire ulteriori dettagli della sparatoria che una settimana fa ha portato al ferimento di tre persone: Nurcaro, Noemi e sua nonna. Le condizioni generali sono discrete, tanto da poter presumere un trasferimento nel reparto di degenza ordinaria.

Mentre Nurcaro era ricoverato all’Ospedale del Mare, le indagini hanno avuto, come noto, una svolta importantissima, con il fermo del responsabile dei fatti di sangue dello scorso venerdì. Il procuratore capo di Napoli Giovanni Melillo, non ha lasciato spazio a fraintendimenti commentando il fermo di Armando Del Re, accusato di triplice tentato omicidio e di suo fratello Antonio, che gli ha dato protezione: «Modalità camorristiche».

Nel frattempo la piccola Noemi ha aperto gli occhi e la prima cosa che ha cercato, come prevedibile del resto per una bambina di 4 anni, è stata la mamma. I medici sono ottimisti sul progressivo miglioramento della piccola ma, come ha sottolineato la manager dell’ospedale Santobono Anna Maria Minicucci, «siamo ancora prudenti, siamo medici e sappiamo che le prime ore per la bambina saranno di stabilità. Nei prossimi giorni faremo una conferenza stampa per spiegare tutto». Uno scenario impensabile appena una settimana fa, a poche ore dal ferimento di Nurcaro, di Noemi e della nonna.

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