“Ora faccia cadere il Governo” Silvio Berlusconi senza freni, un attacco durissimo

Nonostante gli acciacchi fisici che lo stanno perseguitando in queste settimane, Silvio Berlusconi è in piena campagna elettorale per le imminenti Europee del 26 maggio. In una intervista a La stampa, il leader di Forza Italia attacca ancora una volta l’alleanza fra Lega e Movimento 5 Stelle, ribadendo di considerarla contraria alla volontà popolare e non efficace per la risoluzione dei tanti problemi del Paese.

Nella sua lettura, il governo guidato da Giuseppe Conte avrebbe varato e sarebbe al lavoro su “provvedimenti pericolosi per la libertà e i diritti dei cittadini” e il ministro dell’Interno Matteo Salvini dovrebbe evitare di continuare su questa strada: sarebbe “considerato corresponsabile, anche dai suoi, di tutto il male che questo governo sta facendo”.

Al suo alleato, Berlusconi consiglia dunque di staccare la spina al governo, anche in considerazione dell’umiliazione personale che, a suo dire, avrebbe subito dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in relazione all’estromissione dal governo del sottosegretario Armando Siri. Ma soprattutto, aggiunge Berlusconi, Salvini dovrebbe rendersi conto di essere al servizio di un governo monopolizzato dal Movimento 5 Stelle che “hanno imposto tutte le loro ricette economiche”. E su questa linea appare inevitabile l’aumento dell’IVA che “si tradurrà in aggravi annuali per 500 euro a famiglia. Farà calare i consumi e produrrà nuova disoccupazione” e la sola alternativa “sarà allora una tassa patrimoniale sulle case e sui depositi in banca. Come è da sempre nei programmi dei Cinque Stelle. Quindi, di male in peggio”.

Oltre a chiedere al Partito Popolare Europeo di abbandonare l’alleanza coi socialisti e volgere lo sguardo a destra, Berlusconi è convinto di poter ottenere un buon risultato alle Europee:

Il sottoscritto è ancora validamente in campo e tutti i sondaggi mi danno la fiducia degli italiani al 25%. Gli elettori sapranno certamente fare un paragone tra Berlusconi, Di Maio e Salvini. I quali oltretutto, anche se eletti, non andranno al Parlamento europeo. A differenza loro io ci sarò. E lavorerò per difendere al meglio gli interessi dell’Italia e dell’Europa

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