Matrimonio choc, Angela crolla all’improvviso e muore. Stava ballando con gli amici

Matrimonio si trasforma in tragedia in provincia di Napoli. Una donna di 46 anni, Angela Manfredonia, di Sarno, è deceduta domenica sera in una sala ricevimenti di Trecase mentre stava festeggiando le nozze di una parente. La donna stava ballando insieme ad altri invitati. Angela Manfredonia è accasciata al suolo a seguito di un malore. Ha acquistato un colore violaceo e ha manifestato difficoltà respiratorie. A quel punto i parenti e gli altri invitati hanno prestato i primi soccorsi e l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabiadove però Angela è giunta già morta.

A nulla, purtroppo, sono valsi i tentativi di rianimazione del personale medico. Una tragedia improvvisa, su cui ora i familiari della donna chiedono di conoscere la verità. Per questo hanno presentato denuncia ai carabinieri di Torre Annunziata, con la Procura oplontina che ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità.

Sarà da chiarire se a stroncare la vita della 46enne sia un alimento consumato durante il banchetto nuziale o se il malore sia avvenuto in maniera indipendente. Sta di fatto che la notizia della morte di Angela Manfredonia ha sconvolto davvero tutti. La strada che si fa largo, sembra essere ad ogni modo quella di un infarto improvviso. Talmente violento da non lasciarle scampo.

L’infarto del miocardio (o miocardico) si verifica quando un trombo (coagulo di sangue) interrompe improvvisamente il flusso di sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue ad una parte del muscolo cardiaco). L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il protrarsi dei minuti ed ore può danneggiare o distruggere (necrosi) una parte del muscolo cardiaco (miocardio).

Tuttavia, se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempi brevi, il danno al cuore può essere limitato o addirittura evitato. Un infarto del miocardio, anche chiamato attacco cardiaco, può essere fatale. Questo succede per lo più quando le persone confondono i loro sintomi con una malattia meno grave, come l’indigestione, e ritardano l’accesso in ospedale. Dunque, per ridurre la mortalità è fondamentale che il paziente o i familiari riconoscano prontamente i sintomi al fine di attivare i soccorsi e le relative strategie terapeutiche urgenti (farmacologica e soprattutto riperfusione meccanica con angioplastica).

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