Michael Schumacher: dopo anni di mistero, la decisione dei parenti stupisce tutti

Era il 2013 e il suo incidente sulla neve sconvolse il mondo. Domenica 29 dicembre fu il giorno che cambiò per sempre la vita di Michael Schumacher, della sua famiglia, dei suoi amici e dei milioni di tifosi in tutto il mondo. Un incidente sugli sci, un incidente banale cambia per sempre la vita del campione di Formula 1 che, da quel giorno, sparirà dalla circolazione e rimarrà avvolto nel mistero. E pensare che doveva essere una vacanza, la sua. Era un perfetto sciatore ma in quell’occasione bastò un nonnulla per farlo cadere. Una roccia che spunta sulla pista. Lui sbatte la testa su un’altra roccia. E inizia il calvario. L’ex pilota, vincitore di 91 gare di Formula 1, ha trascorso quasi sei mesi in coma indotto dopo l’incidente. Sembra inoltre che abbia ricevuto assistenza medica nella casa di famiglia vicino al Lago di Ginevra, in Svizzera, ma gli aggiornamenti sulla sua salute sono stati pochi e distanti tra loro.

Per tutto questo tempo non si è mai capito cosa abbia avuto e come stesse Schumi: la famiglia ha sempre preferito mantenere il riserbo e non rivelare nulla. Ora, però, c’è una novità. La decisione presa dai parenti di Schumacher è qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato… Cosa? Ebbene la moglie e il padre del campione, hanno deciso di concedere i diritti per la realizzazione di un documentario su Schumacher.

Il film, intitolato “Schumacher”, è supportato dalla famiglia tedesca e dovrebbe uscire nei cinema in Germania e Svizzera a dicembre 2019. La moglie di Schumacher, Corinna, che ha 50 anni, raramente ha parlato in pubblico: vuole a tutti i costi mantenere il riserbo sulla condizione di Michael. Ma, stando ad alcune indiscrezioni riportate dal Daily Mail, la donna sarebbe tra gli intervistati. Stesso dicasi del padre 73enne del campione, Rolf.

Anche lui apparirà nel film e verrà intervistato, mentre, a quanto pare, Michael non ci sarà. Il trailer del docu-film sarà proiettato al festival del cinema di Cannes. Ma come mai questo documentario dopo tutti questi anni di silenzio? Pare che sia stato realizzato per celebrare il 50esimo compleanno di Schumacher (che è stato a gennaio 2019) ma anche per festeggiare i 25 anni dalla sua prima vittoria.

“Il film racconta non solo una carriera ineguagliabile, ma anche le molte sfaccettature di un uomo complesso”, hanno spiegato i registi Michael Wech e Hanns-Bruno Kammertöns che hanno aggiunto che il documentario conterrà filmati di repertorio inediti appartenenti alla famiglia Schumacher. Anche la manager di Schumi, Sabine Kehm, si è detta felice del lavoro: “La straordinaria carriera di Michael merita una celebrazione 25 anni dopo il primo dei suoi sette titoli mondiali”.

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