Bozzi enormi, cisti e dolori lancinanti: non immaginate che le hanno combinato. Poi la salvano ed ecco com’è diventata

Il transgender Rajee Narinesingh è una delle vittime del falso chirurgo Oneal Ron Morris, che eseguiva interventi di chirurgia plastica totalmente illegali utilizzando sostanze che solitamente di adoperano nell’edilizia come la colla, il sigillante e il cemento. Nel 2005, Rajee si era fatta iniettare una sostanza (che dopo alcune analisi di laboratorio di rivelò cemento cemento) nelle guance, nelle labbra e nel mento. L’operazione ha portato conseguenze terribili alla donna, che dopo quelle iniezioni le hanno procurato dolori lancinanti, problemi alla vista e un visto completamente sfigurato.

Non avendo abbastanza soldi per sistemarlo, la transgender ha dovuto aspettare fino ad oggi. Rajee ha ritrovato il sorriso grazie a due esperti di chirurgia estetica: i dottori Terry Dubrow e Paul Nassif, protagonisti del reality a stelle e strisce “Botched” (in Italia in onda su Real Time con il titolo ”Chirurgia estrema”) e dei loro interventi di chirurgia plastica.

“Morris mi ha trasformato in un mostro”, aveva detto Rajee Narinesingh che si era fatta operare dal sedicente Oneal Ron Morris; lei diceva di utilizzare solo “silicone medico” per impianti e riempimenti, che proponeva principalmente a esponenti della comunità LGBT, interventi al volto, al seno, ai fianchi e alle natiche. Narinesingh era “nato uomo ma si sentiva una donna” e venne consigliato da alcune amiche che si erano sottoposte alle procedure della Duchessa. “Era una di noi, una sorella, era una transgender. Sembrava che non avrebbe fatto nulla di male, che sapesse quello che stava facendo”, aveva detto ancora Narinesingh, raccontando le sue peripezie.

Per questioni di soldi, principalmente, le trans si rivolgevano a Morris, e anche perché si “sentivano discriminati dagli altri medici”. Ma il volto di Rajee iniziò a diventare “gonfio” e “sfigurato” con questi “grossi noduli” che crescevano fino a scoppiare. La scorsa settimana Oneal Ron Morris è stata condannata a dieci anni di prigione per omicidio colposo e per aver praticato trattamenti medici senza licenza.

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