Il bimbo dorme poi accade l’incredibile: cosa vedono dalla telecamera

A guardare la sequenza così, com’è stata immortalata da una mamma visibilmente terrorizzata per quanto visto, potrebbe sembrare di essere finiti sul set di un film dell’orrore contemporaneo, di quelli dove le telecamere e le ripresa a infrarossi sono protagoniste assolute nello svelare le mostruosità che si nascondono del buio della notte.

E invece queste inquietanti foto sono state realmente scattate, per la cronaca da una donna di nome Laura Haigh che condivide le mura della propria abitazione con il compagno Dean Evans, con il quale ha da poco avuto un bellissimo bambino di soli 18 mesi. Proprio intorno al neonato si è verificato l’assurdo fenomeno, che ha lasciato gli utenti allibiti spingendoli a cercare spiegazioni razionali dove non sembrano essercene. Sì perché all’improvviso, mentre il pargoletto dormiva sonni beati, una figura eterea si è avvicinata alla sua culla, scavalcandola per avvicinarsi ancora di più al suo ignaro inquilino in fasce. A raccontare il tutto è stata la stessa Laura, che ha lasciato che il Sun pubblicasse le sue foto per poi raccontare a tutti la mistica esperienza vissuta.

 

I due abitano nella città di Plymouth, in Inghilterra. Come molte famiglie, avevano sistemato una telecamera di sicurezza nella camera del bambino, così da poterlo tenere sott’occhio anche quando non erano accanto a lui. All’improvviso l’inquietante avvistamento: a detta della donna, il “fantasma” avrebbe iniziato a toccare i giochi del bambino. I due sono subito accorsi a gran velocità, temendo si trattasse di un intruso. Ma quando hanno acceso la luce, come nella migliore delle tradizioni del genere horror, non hanno trovato niente. Né persone né tanto meno tracce di un loro possibile passaggio.

Quale spiegazione può nascondersi dietro un simile evento. Come sempre i lettori si sono subito divisi tra quelli, più fantasiosi, pronti a fornire la loro lettura paranormale e quelli, un po’ più banali ma decisamente più razionali, che hanno invece sintetizzato il tutto incolpando semplicemente il monitor di qualche difetto. Resta decisamente più suggestiva, per quanto bislacca, l’idea di un “baby spettro” ormai trapassato ma ancora desideroso di giocare con peluche e macchinine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *