“Mamma, mi sento sporco”, le avrebbe detto più volte il piccolo. Una vicenda raccapricciante, i particolari sono sconvolgenti

È stato condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione, oltre al pagamento di un risarcimento per danni morali, per aver abusato sessualmente di un bambino di 8 anni. È successo ad un pensionato di 70 anni di Uzzano, comune alle porte di Pescia, in provincia di Pistoia: la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza emessa lo scorso anno dalla Corte d’Appello di Firenze per i reati che si sarebbero consumati tra il 2008 e il 2009, quando la vittima non aveva ancora compiuto 10 anni d’età. All’epoca dei fatti, la madre del piccolo, separatasi da poco dal marito, era solita affidare il figlio per motivi di lavoro o per altre commissioni urgenti ad una coppia di anziani coniugi pensionati, che vivevano non lontano dalla sua casa.

L’uomo approfittava dei momenti in cui la moglie si allontanava dalla loro abitazione per abusare sessualmente del bambino. È stata la mamma del piccolo ad accorgersi che qualcosa non andava. “Mamma, mi sento sporco“, le avrebbe detto più volte, non aggiungendo altri particolari, il che faceva aumentare i sospetti della donna, che decise così di rivolgersi ad un avvocato. Proprio a quest’ultimo la giovane vittima cominciò a raccontare tutto nei dettagli. “Fin da subito – ha spiegato il legale Alessandro Petrocchi alla Nazione – riuscii a parlare di quello che gli stava accadendo. Diceva che erano cose da parlarne tra uomini. Il bambino spiegò i fatti con assoluta lucidità, avvalendosi spesso anche di disegni che confermavano in modo inequivocabile le violenze che stava subendo”.

A quel punto il bambino fu sottoposto ad una perizia da parte di un neuropsichitra infantile, che confermò gli abusi. In seguito alla condanna passata ormai in giudicato, il pensionato è stato arrestato dai carabinieri della caserma di Pescia. “È finito finalmente un incubo – ha continuato l’avvocato Petrocchi – anche se rimarranno certamente cicatrici e ferite. Ma l’amore della famiglia e delle persone che stanno ora circondando il ragazzo potranno risarcirle”.

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