Salvini finisce sotto indagine per 2 voli al mese coi poliziotti

Matteo Salvini avrebbe utilizzato aerei ed elicotteri della Polizia di Stato per motivi non strettamente istituzionali. La procura della Corte dei Conti del Lazio apre un’inchiesta sul titolare del Viminale in seguito a un articolo apparso su Repubblica di ieri. Il diretto interessato rigetta ogni accusa, il ministero chiarisce, tabelle alla mano, sull’utilizzo corretto della flotta, i Cinquestelle non perdono occasione per attaccare l’alleato, invitandolo a chiarire. Insomma nuovo veleno iniettato in una campagna elettorale che sta dilaniando la maggioranza. Tutto comincia con la lettura dei quotidiani. Il giornale di Carlo Verdelli spara in prima pagina l’inchiesta sui voli di Stato del ministro.

A velocità supersonica la giustizia amministrativa dà seguito al caso. La procura della Corte dei Conti del Lazio apre un file per verificare. Si tratta di un “fascicolo esplorativo”: la Corte vuole capire se la flotta delle forze dell’ordine sia stata movimentata anche per destinazioni terze, tipo i comizi elettorali del leader della Lega. Le toghe fanno sapere che si tratta di una procedura non nuova, già attivata in passato nel caso dell’ex premier Matteo Renzi, in relazione a un viaggio a Courmayeur con la famiglia per vacanze. Le accuse poi furono archiviate.

ASSEDIO AL CAPITANO Salvini sente odore di aggressione giudiziaria .E si difende: «Nessun abuso, nessuna irregolarità, nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi ma sempre per impegni istituzionali. Sfido chiunque a dimostrare il contrario ». Il capitano si sente sotto attacco: «Sono indagato dappertutto su tutto: per sequestro di persona, per razzismo. Penso che gli italiani stiano apprezzando il lavoro che sto facendo. E penso di essere uno dei ministri che costa meno, nella storia del ministero dell’Interno». L’azione della magistratura contabile non lo spaventa: «L’inchiesta sui voli di Stato fa ridere: li uso quando vado in missione come ministro e non quando vado a sciare o per mangiarmi un panino». In ogni caso, «io rispetto la magistratura». I 5stelle non si lasciano sfuggire l’occasione: «È una strana faccenda», dichiarano fonti grilline all’Ansa, «anche perché se è vero che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo esplorativo, allora significa che una piccola ombra da chiarire c’è. È bene che lo faccia Salvini. E siamo sicuri che lo farà». Luigi Di Maio non nega una puntura al collega: «Voli di Stato? Io non ne ho mai preso nessuno. Una volta ho preso un aereo della Protezione civile per andare su un luogo colpito dal terremoto, per tutto il resto mi muovo con voli di linea». Giuseppe Conte, invece, prende le difese del suo ministro: «Non ho motivo di non credere alle sue parole».

LA FORZA DEI NUMERI Sul tema interviene il dipartimento di Pubblica Sicurezza. «Il ministro dell’Interno, negli undici mesi di incarico, ha utilizzato gli aerei della Polizia di Stato per 19 tratte». Gli spettano, perché a lui è attribuito «il primo livello di protezione». I costi di un’ora di volo «sono di 1.415 euro complessivi di cui 315 euro sono i costi per il carburante e 1.100 euro per la manutenzione ». In tutti i casi, precisa ancora il Viminale, l’utilizzo era motivato da impegni istituzionali. Per l’attività politica sul territorio, «Salvini è abituato a utilizzare voli di linea, rigorosamente in economy». A scorrere le statistiche, in realtà, i voli blu sembrerebbero essere una passione grillina, più che leghista. I ministri pentastellati hanno utilizzato l’aereo di Stato 72 volte, il 62% del totale. Lo scrive su Facebook il deputato dem Michele Anzaldi: «In testa la ministra della Difesa Elisabetta Trenta con 66 tratte blu,ma ha volato con la Flotta di Stato (4 tratte a marzo Roma-Bruxelles) anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

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