“Li ho sciolti nell’acido e frantumato le ossa”. Il padre confessa la fine dei 5 figli

Preparatevi, perché quella che vi stiamo per raccontare è una vicenda dalle tinte davvero oscure. Questa è l’agghiacciante storia di Timothy Ray Jones Jr., ex ingegnere alla Intel, è l’autore di uno dei fatti di cronaca più sconvolgenti degli ultimi anni negli USA. Nell’agosto 2014 ha ucciso i suoi 5 figli, tutti di età compresa tra 1 e 8 anni, a mani nude nella loro casa nella Carolina del Sud. Ha raccontato di essersi liberato dei corpi nascondendoli in dei sacchetti della spazzatura per poi lasciarli su una strada abbandonata nella contea di Butler, in Alabama, a circa 800 chilometri di distanza.

Ora rischia la pena di morte. Al processo i pubblici ministeri hanno mostrato alla giuria una elenco presumibilmente redatto da Jones, che sembra essere una sorta di memorandum su come portare avanti il suo piano diabolico, secondo quanto riferito dall’emittente WLTX. “Andate al campeggio. Corpi sciolti!” e anche “Ho visto ossi in polvere o piccoli pezzi … impianto di risanamento”, sono alcune delle presunte scritte a mano di Jones. “1. Fedeltà. Il primo giorno brucia i corpi. Il secondo giorno distruggi le ossa”, è un’altra frase attribuita all’uomo.

Ma cosa è successo davvero a quei piccoli corpi? La scomparsa dei cinque bimbi (Merah, 8, Elias, 7, Nahtahn, 6, Gabriel, 2 e Abigail, 1 anno) era stata denunciata il 3 settembre del 2014 dalla madre, ex moglie di Timothy Ray Jones, dopo che la donna non era riuscita a mettersi in contatto con l’ex marito per diverse ore. Dopo la separazione i bambini erano stati affidati al padre, ma la madre li vedeva regolarmente.

I vicini di casa dell’uomo, sentiti dalle autorità, avevano riferito che Jones aveva detto loro che avrebbe lasciato il North Carolina per trasferirsi in un altro Stato. Il caso aveva gli investigatori per diversi giorni: l’uomo avrebbe fatto oltre mille chilometri prima di abbandonare i sacchi con i corpi dei cinque bambini in Alabama.

Fermato per caso al confine col Mississippi in evidente stato di ebbrezza, gli agenti di polizia aveva notato del sangue e dei vestiti per bambini nel portabagagli della macchina e avviato subito le indagini. L’uomo aveva confessato l’omicidio, consegnandosi alla giustizia. Una vicenda come abbiamo scritto all’inizio davvero terribile, agghiacciante per certi versi. Una di quelle storie che provengono dall’altra metà del mondo, quella più oscura.

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