26 anni, ricchissima, stermina la madre e i 3 fratellini per l’eredità

Insieme al fidanzato ha pianificato l’omicidio della madre e dei suoi tre fratellini per entrare in possesso del ricchissimo patrimonio familiare come unica ereditiera e ora è stata condannata. Daria Pereverzeva, la 26enne russa che voleva mettere le mani su oltre tre milioni di sterline, dovrà scontare 16 anni di carcere, mentre il compagno, Dmitry Kolesnikov, di un anno più grande, passerà il resto della sua vita in prigione. Le sentenze sono state emesse dal tribunale di Mosca, secondo cui la Pereverzeva avrebbe manipolato Dmitry fino a spingerlo a eseguire materialmente gli atroci delitti.

Una strage familiare che risale a cinque anni fa. Era il 7 settembre 2014 quando la villa a due piani a Terekhovo in cui abitavano la donna, Elena, 43 anni, e gli altri tre suoi figlioletti, uno di 12 anni e due gemelli di 3, fu data alle fiamme. Spento il rogo, la scoperta dei vigili del fuoco dei tre corpi carbonizzati. 

Sin dall’inizio la polizia pensò a un incendio doloso, dunque concentrò le indagini sull’altra figlia della donna, Daria Pereverzeva appunto, e il suo compagno, Dmitry Kolesnikov. Poi è arrivata la confessione di lui: ha rivelato agli inquirenti che era stata la sua fidanzata a organizzare il diabolico piano per diventare l’unica ereditiera del patrimonio familiare. Fidanzata che, nel frattempo, aveva già raggiunto il padre in Thailandia.

Come riporta il Mirror, la fuga della 26enne in Thailandia, dove vive il padre, è testimoniata anche da diversi scatti che, ad appena otto settimane dall’omicidio di madre e fratelli, la ritraggono sorridente mentre posa accanto a una tigre o si diverte sulla spiaggia. Tornata in Russia, sono scattate le manette e, a 5 anni da quel caso che ha scioccato tutto il Paese, è arrivato il verdetto.

Durante tutto il processo, Daria è apparsa calma e impassibile, apparentemente del tutto priva di sentimenti di pentimento o pietà nei confronti dei suoi tre fratelli e di sua madre. Non si è mai dichiarata colpevole e persino durante il funerale delle quattro vittime non ha versato neppure una lacrima.

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