Ciclista investito e ucciso da un camion: sciacallo gli ruba il portafogli

Si chiamava Fulvio Di Simone il ciclista che due giorni fa è stato investito e ucciso da un camion sulla via Tiburtina a Roma. L’uomo, 54 anni, era sposato e padre di due figli adolescenti. Infermiere di professione presso l’Azienda sanitaria locale Roma/B, Fulvio era appassionato di ciclismo e, quando poteva, prendeva la sua bici per andare a macinare chilometri insieme ai suoi amici oppure da solo. Proprio ciò che è accaduto venerdì pomeriggio: Fulvio aveva il turno di notte e ne ha approfittato per fare una breve passeggiata in sella alla sua due ruote. Era uscito attorno alle 14 e doveva rientrare verso le 17, ma purtroppo non è più rientrato. La sua vita è finita sotto le ruote di un camion il cui conducente, poi risultato negativo ai test su alcol e droga, ha affermato sotto choc di non averlo visto.

Sciacallo ruba il portafogli alla vittima e preleva

La tragedia avvenuta venerdì pomeriggio nella Capitale è resa ancora più grave da un episodio riportato dal quotidiano “Il Messaggero” e sul quale indagano le forze dell’ordine. Per diverso tempo dopo l’incidente non era stato possibile identificare la vittima perché Fulvio non aveva con sé i documenti. Il motivo è che l’uomo aveva perso il portafogli nella caduta, dopo l’impatto con il camion. Mentre il corpo del 54enne giaceva ancora sotto le ruote del mezzo pesante, qualcuno avrebbe trovato il portafogli per terra e lo avrebbe rubato. Lo sciacallo in questione, appena pochi minuti dopo la morte di Fulvio, ha effettuato con il suo bancomat due prelievi, per complessivi 500 euro, a uno sportello in via dei Monti Tiburtini. Molto probabilmente Fulvio custodiva nel portafogli anche il pin della sua carta e il ladro lo ha trovato, utilizzandolo senza scrupoli. Ad accorgersi del furto e del prelievo è stata la moglie della vittima, che al quotidiano romano ha detto di aver perdonato l’autista che ha travolto il marito, ma che non che non potrà mai perdonare chi l’ha offeso “derubandolo mentre moriva”.

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