Omicidio Manuel.Emergono altri particolari raccapriccianti

Sull’omicidio di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) ucciso sulle rive del lago Omodeo e poi sepolto in un terreno, emergono nuove scoperte. Riguardanti, in questo caso, gli attimi successivi all’uccisione. A riportare quanto avvenuto, proprio nei giorni in cui è iniziato il processo al tribunale dei minori di Cagliari, è la Nuova Sardegna. Che racconta come Christian Fodde (colui che secondo l’accusa ha materialmente ucciso Manuel) e la sua fidanzata pochi minuti dopo l’omicidio, l’11 settembre 2018, abbiano ascoltato una canzone e abbiano riso. Subito dopo tutto ciò che era avvenuto.

A registrare quanto si sono detto i due è la microspia dell’auto che ha ripreso i dialoghi dei due ragazzi. Christian, che il 5 giugno andrà a processo, parla per primo e apre la conversazione, intervallata – secondo quanto riporta la Nuova Sardegna – da alcune risate. Lui dice: “Dovevi vedere come l’ho ridotto”. Lei, la ragazza di Christian, scherza. E poi si mette a cantare. Le intercettazioni ambientali sono state fatte ascoltare durante la prima udienza che si è tenuta di fronte al tribunale dei minori del capoluogo sardo, in occasione della prima udienza.

Sono imputati la 17enne e un altro ragazzo, non ancora maggiorenne il giorno dell’omicidio. In queste intercettazioni ci sarebbe la ricostruzione di tutte le fasi di preparazione di quanto poi avvenuto, insieme – anche – al tentativo di cancellare le tracce. Tentativo non riuscito. Per l’omicidio non sono imputati solo i due minorenni, ma anche tre persone maggiorenni, tra i 19 e i 20 anni: sono accusati di omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere. I tre maggiorenni dovranno comparire davanti al gup di Oristano il 5 giugno dopo la richiesta di rito abbreviato.

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