Ferisce il padre ubriaco con una coltellata al viso lui cade a terra e muore

La moglie lo aveva già denunciato per maltrattamenti ma questo non è bastato a fermare l’inferno in famiglia. Un inferno fatto di botte, minacce, insulti e atteggiamenti violenti, complice l’alcol, e che ieri sera ha avuto un tragico epilogo: Lorenzo Sciacquatori, 41 anni, è stato ferito dalla figlia Debora 19enne, poi è caduto ed è morto poco dopo essere arrivato in ospedale.

È accaduto a Monterotondo, vicino a Roma. All’alba di domenica quando il marito, ubriaco, è tornato a casa e ha cominciato ad inveire e a insultare la moglie. La donna e la figlia hanno tentato invano per tre ore di ricondurlo alla calma sopportando ingiurie e aggressioni. Hanno insomma fatto di tutto per far terminare quell’interminabile momento di aggressività immotivata, ma con scarsi risultati. Lorenzo Sciacquatori non ne voleva sapere di rasserenarsi. Alla fine, vedendo che l’uomo non si calmava, spaventate sono fuggite da casa: lui le ha inseguite per le scale. Nell’androne del palazzo la figlia Debora, impaurita dall’ennesimo atto di violenza, lo avrebbe colpito al volto con un piccolo coltello che aveva con sé. L’uomo ha perso l’equilibrio ed è caduto in terra.

La ragazza ha chiamato subito i soccorsi e l’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Fatale è stata l’emorragia seguita alla profonda ferita: arrivato al nosocomio, per il 41enne non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Monterotondo coordinati dalla Procura di Tivoli. Dagli accertamenti è emerso che la moglie già nel 2014 aveva denunciato il marito per maltrattamenti e che l’uomo, da testimonianze raccolte, in più occasioni sarebbe stato autore di violenze in ambito domestico. La ragazza è stata ascoltata dai magistrati non solo per ricostruire la vicenda ma anche per accertare il quadro di violenze in cui è maturata la tragedia. Rischia l’accusa di omicidio. E un altro delitto in famiglia è avvenuto nel Trevigiano. Un uomo di 91 anni, Giovanni Padovan, ha ucciso il genero con un colpo di fucile alla nuca. Poi si è barricato in casa fino all’arrivo delle forze dell’ordine alle quali si arreso. Il delitto è accaduto a Nerbon di Silea, un comune che dista una decina di chilometri da Treviso. La vittima, Paolo Tamai, aveva 63 anni.

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