Deborah, la decisione dei giudici dopo l’omicidio del padre violento

Notificato questa mattina a Deborah Sciacquatori e al suo avvocato Sarah Proietti il decreto di liberazione. Eccesso colposo di legittima difesa la contestazione formalizzata alla 19enne che all’alba di domenica a Monterotondo ha accoltellato a morte suo padre Lorenzo, ex pugile di 41 anni, nel corso dell’ennesima aggressione subita da lei, dalla mamma e dalla nonna paterna. Il provvedimento arriva all’esito degli accertamenti, sentite le testimonianze e alla luce dei primi esiti dell’esame autoptico.“Al momento Deborah Sciacquatori è indagata per eccesso colposo di legittima difesa, ma non è escluso che, nelle prossime 2 settimane, si possa chiedere al gip l’archiviazione perché la ragazza, allo stato degli atti a nostra conoscenza, ha agito per difendersi”. A dirlo il Procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto. Una storia che tutti conoscevano. “Questa situazione si sapeva da anni, noi siamo sconvolti ma lo immaginavamo, succedeva quasi tutti i giorni – dice Vito, l’anziano padre di Antonia, moglie di Lorenzo Sciacquatori – Quello che è successo non lo auguro a nessuno”.

Poi continua: “Quattro, cinque anni fa mia figlia ha denunciato, ma la cosa si ripeteva. Mio genero aveva bisogno di aiuto, era debole, si arrabbiava per niente, era nervoso. Mischiava alcol, droga, e le gocce che prendeva per restare calmo. Stava fuori di testa, non capiva più niente – continua l’anziano – quando andavamo a casa loro, però, si nascondeva dentro la camera, usciva per salutarci ma con noi non parlava. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, l’abbiamo pure allontanata ma non c’è stato nulla da fare”.

“Mia nipote aveva paura a vivere dentro quella casa, non ci voleva più stare” dice Vito. “Questa storia andava avanti da più di 20 anni, da quando erano fidanzati. Nostra figlia era incinta e la menava – aggiunge con un filo di voce la moglie Giovanna – noi per coprire siamo arrivati al punto che l’esasperazione ha vinto”.Secondo quanto racconta un’anziana inquilina del palazzo popolare in via Aldo Moro, a Monterotondo, riferendosi alla 19enne Deborah Sciacquatori, “quella ragazza è una dea, soffriva dentro ma fuori sembrava sempre felice. Stava scappando con la mamma, lui le ha inseguite. Era impazzito, Lorenzo, lo conosco da quando era un ragazzino e da quando aveva perso il padre non era più in sé”.

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