Mezzo milione di posseduti in italia? L’esorcista: “Satana non mi fa paura”

Si parla di 500 mila casi di ipotetica possessione diabolica ogni anno in Italia, di cui solo il 2 per cento finisce nelle mani degli esorcisti, un piccolo esercito di 240 sacerdoti che ricevono un’apposita autorizzazione dalla Santa Sede. Prima però che l’esorcista decida di dare il via ai rituali di liberazione, il presunto indemoniato deve essere vagliato da psichiatri, psicologi e medici per escludere disturbi mentali. Ma che vita conduce un sacerdote che decide di intraprendere questa missione e che ogni giorno, dopo aver officiato la Messa, si rimbocca le maniche per affrontare Satana? Don Gianni Sini, esorcista della Diocesi di Olbia-Tempio, lotta contro Satana da oltre trent’ anni e ha risposto alle domande di un giornalista, Andrea Franchini, nel librio Io e Satana – Un esorcista risponde alle nostre domande (SugarCo). «Non ho paura del Diavolo – dice don Gianni – perché è lui che deve avere paura di me!». Ma Satana è furbo, è il re della menzogna e usa metodi subdoli per strappare anime giuste al buon Dio: quindi, avverte don Sini, attenzione estrema a tutto quello che appare innocuo ma che costituisce uno scivolo per il suo ingresso. No, ovviamente, alle Messe Nere, ma no anche alla cartomanzia, al l’invocare i defunti, all’uso anche ludico della tavoletta Ouija, a qualsiasi pratica occulta che di fatto è un primo cedimento alle tentazioni del Maligno: «Quando lotto contro Satana ricordo a me stesso, ma anche a lui, che se una persona è impossessata, è solo perché Dio lo ha permesso all’interno di un Suo imperscrutabile disegno, e quindi il Diavolo non ha alcuna possibilità di vincere, mai». Nessun cedimento, dunque? «Ho seguito casi di possessione che hanno richiesto anni di esorcismi, ma alla fine Satana ha dovuto sempre mollare. La cosa che invece fa più male è quando il Maligno aggredisce un bambino…».

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