Stuprata e uccisa a botte in casa a 3 anni, in manette patrigno e mamma: lei sapeva tutto

Hanno chiamato i servizi di emergenza per chiedere un’ambulanza per la loro figlioletta di 3 anni che aveva un malore ma quando i sanitari sono accorsi sul posto hanno capito subito che per la piccola non aveva avuto nessun malessere ma era stata barbaramente picchiata in casa fino ad essere di ridotta in fin di vita. Non solo, dai successivi esami si è scoperto che la bimba aveva ferite vecchie che indicavano violenze continue nei suoi confronti oltre ad abusi sessuali. È la terribile storia di abusi che arriva Albany, nello Stato della Georgia, in Usa, e che ha portato al decesso della piccola Janiyah Armanie Brooks una settimana dopo il ricovero.

Janiyah Armanie Brooks è morta sabato mattina in ospedale dopo essere stata massacrata di botte dal compagno della madre davanti agli occhi della donna che ha assistito impassibile. Entrambi sono stati arrestati. In manette è finito il ventenne Gregory Parker, che ora deve rispondere delle accuse di molestie su minori, stupro, violenza e crudeltà su bambini con conseguente morte, e la diciannovenne Crystal Brooks. Secondo gli inquirenti, non era la prima volta che Janiyah veniva colpita così violentemente. Aveva lesioni in testa, costole rotte, mani fratturate e ferite evidenti alle parti intime. “Janiyah Armanie Brooks è andata via per sempre a tre anni ma non sarà mai dimenticata” ha scritto la polizia locale sui social promettendo giustizia per la piccola.

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