Bimbo di 2 anni strangolato in casa, è morto. Caccia al giovane padre

Un bambino di due anni è stato trovato morto all’interno di un appartamento, al piano rialzato, in via Ricciarelli 22, nella zona San Siro di Milano. Sul pianerottolo tracce di sangue. A chiamare i soccorsi è stato il padre del bambino, ma all’arrivo della polizia c’era soltanto la madre, Silvja Z., una donna croata di 23 anni. Le indagini si stanno concentrando proprio sul padre, Aliza Hrustic, un 25enne anche lui croato, che al momento non è reperibile. Il bambino, ha riferito la madre, aveva problemi respiratori ma all’arrivo dei paramedici era già morto. Secondo quanto emerso finora, sul corpo senza vita del piccolo sono stati trovati segni di strangolamento, lividi e una ferita alla testa, la cui natura non è stata ancora chiarita. I piedini erano fasciati, ma sembra per tagli precedenti.

La madre avrebbe dato la colpa al marito, attualmente ricercato. I magistrati di Milano sono al lavoro.Spesso tragedie familiari che culminano con un omicidio vedono il padre come responsabile del vile atto. Si da la colpa allo stress o alla rabbia che sfocia in raptus omicidi ma non è proprio così quello che succede. Gli elementi più deboli della famiglia sono i figli, e i padri sanno che colpendo loro colpiscono anche la madre che è la principale vittima dell’omicidio. 

In Italia le tragedie di questa natura esistono ma di certo i numeri non sono paragonabili a quello che succede in alcuni paesi dove i parricidi sembrano essere un atto giustificato; dai figli e figlie musulmane che perdono la vita perchè non accettano i metodi ortodossi della propria religione agli sconvolgenti casi di violenza domestica il fenomeno resta ancora difficile da analizzare psicologicamente.

Il caso di Milano non è l’unico. Siamo in provincia di Latina il 28 febbraio 2018 dove un carabiniere di 43 anni, Luigi Capasso ha ferito con un’arma da fuoco la moglie e ha ucciso le due figlie di 8 e 13 anni. Capasso, dopo ore di trattative, si è ucciso lasciando lettere e averi ai familiari. Il 21 ottobre 2017 Faycal Haitot, citatdino italiano di origine marocchina, di 49 anni ha incendiato la propria abitazione uccidendo i quattro figli. L’italo marocchino è stato ritrovato carbonizzato nell’abitazione di Como.

A San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, il 22 agosto 2014 Roberto Russo prima uccide la figlia più piccola di 12 anni, successivamente lascia in fin di vita la figlia più grande di 14 anni e infine tenta di suicidarsi invano perchè fermato in tempo dalle forze dell’ordine.

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