“Auguri amore”. Poi mamma Claudia chiude gli occhi per sempre: aveva 31 anni

È morta nel giorno del suo primo compleanno di suo figlio, stroncata da un malore. Una drammatica vicenda successa a Rosignano: Claudia Strazzeri, 31 anni, mamma di due figli, stava festeggiando il primo anno di vita del suo secondogenito. La mattina, un post su Facebook con tutto l’amore di una mamma fiera della propria famiglia: il pomeriggio il malore fatale all’ospedale di Pisa.

Claudia Strazzeri, un figlio di tre anni e un altro di appena 12 mesi, dopo aver gestito per anni un bar molto conosciuto a Rosignano, si era trasferita con il marito Francesco in Germania ma dopo poco tempo aveva scoperto di essere malata. Per curarsi aveva deciso di tornare in patria e di affidarsi alle cure dell’ospedale di Pisa. Nel giorno di giovedì Claudia Strazzeri era all’ospedale Santa Chiara per una terapia ma è stata colta da un malore improvviso ed è morta senza che i medici potessero fare nulla per lei. Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di 1.000 nuovi casi di cancro.

Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 373.300 nuove diagnosi di tumore, di cui il 52 per cento fra gli uomini e il 48 per cento fra le donne. Dalla statistica sono esclusi i tumori della pelle, per i quali esiste una classificazione a parte, a causa della difficoltà di distinguere nettamente le forme più o meno aggressive.

Lo affermano i dati relativi al 2018 derivanti dalla collaborazione tra AIOM (Associazione italiana di oncologia medica), AIRTUM (Associazione italiana registri tumori), Fondazione AIOM e PASSI (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia, che sottolineano come, pur tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione, l’incidenza dei tumori nel periodo 2003-2018 sia in calo tra gli uomini (-1,1 per cento per anno dal 2007) e sostanzialmente stabile tra le donne.Un’altra buona notizia è che negli ultimi anni sono complessivamente migliorate le percentuali di guarigione: il 63 per cento delle donne e il 54 per cento degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Merito soprattutto della maggiore adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, e della maggiore efficacia delle terapie. Molti tumori potrebbero essere prevenuti o diagnosticati in tempo se tutti adottassero stili di vita più salutari e aderissero ai protocolli di screening e diagnosi precoce. Quando si valutano i dati statistici riferiti ai tumori, ci si imbatte in termini complicati dei quali è bene conoscere, almeno a grandi linee, il significato: incidenza, mortalità, sopravvivenza, prevalenza e rischio.

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