Demisessuali: chi sono e perché scelgono di non fare sesso

I demisessuali, o demiromantici, sono persone che provano attrazione sessuale solo quando c’è una conoscenza profonda e un forte trasporto emotivo. Fino a quando la relazione non diventa stabile e sicura, non provano nessun tipo di attrazione erotica o romantica nei confronti del potenziale partner. Possono essere gay o eterosessuali, la demisessualità non ha infatti nulla a che vedere con l’orientamento, scelgono un possibile compagno solo in base alle affinità razionali e praticano l’astinenza fin quando non si sentono coinvolti. Per loro, è il legame affettivo che ha la priorità assoluta poiché è l’unica cosa che conta quando si vuole dare vita a un rapporto “di qualità”. Non si tratta di una scelta morale o nobile, bensì di un orientamento innato, visto che l’attrazione sessuale non è qualcosa che può essere controllata. E’ bene distinguere la demisessualità dall’asessualità, visto che i primi provano desiderio solo quando c’è un’intimità affettiva, mentre gli altri non sono assolutamente interessati al sesso.

Demisessualità: fenomeno o orientamento sessuale?

La demisessualità viene spesso definita un semplice “fenomeno” ma in verità si tratta di un orientamento vero e proprio, al pari dell’eterosessualità, della bisessualità o dell’omosessualità. Ad oggi, però, sono ancora poche le persone che ne parlano liberamente, rendendo tutto troppo poco conosciuto per identificarlo come un’ideologia di matrice conservatrice o religiosa. A dispetto di quanto si possa pensare, essere demisessuale non implica un intervento medico perché non è legato ad alcun trauma sessuale o disturbo fisico come disfunzione erettile o scarsa lubrificazione vaginale. Tutti coloro che seguono questo orientamento non escludono infatti l’autoerotismo: è infatti l’attrazione che provano nei confronti dell’altro a essere influenzata dalle loro scelte e non la libido. Insomma, i demisessuali non fanno sesso quando non si sentono abbastanza stimolati mentalmente e affettivamente dal potenziale partner, in pratica non si concedono a letto fino a quando il rapporto non raggiunge una certa stabilità.

Da chi vengono rappresentati i demisessuali?

La demisessualità non è molto conosciuta, anche perché si stima che solo l’1% della popolazione mondiale possa definirsi in questo modo, e inevitabilmente se ne parla poco. Esistono però dei forum in cui le persone con questo specifico orientamento sessuale possono conoscersi e confrontarsi, così da capire di non essere soli e che il loro modo di pensare non è affatto “sbagliato”. La comunità più grande presente in rete si chiama AVEN, Asexual Visibility and Education, è nata nel 2003 ed è stata fondata dall’attivista David Jay con l’obiettivo di incoraggiare l’accettazione e il dialogo sul tema dell’asessualità, così da facilitare la vita a tutte le persone con questo specifico orientamento sessuale. Sono stati però gli utenti del web a coniare la parola “demisessuale”, entrata in uso solo grazie a coloro che l’hanno utilizzata su Internet. Negli ultimi anni, è nato inoltre anche Demisexuality.org, un sito simile a Reddit, dove i demisessuali possono parlare liberamente dei problemi che incontrano nella quotidianità. Non c’è nulla di strano nel fare sesso solo con le persone a cui ci si sente particolarmente legati ed è proprio per questo che i demisessuali non devono essere considerati “diversi”. L’etichetta che si impone al loro orientamento è stata creata solo per concedergli un “punto d’incontro”, di modo che si sentano meno soli.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *