Neonata di 6 mesi trovata nella stanza di un motel accanto ai cadaveri dei genitori

La polizia di stato del Michigan ha trovato un neonato di sei mesi che stava morendo di sete in una stanza di un motel. I genitori della bambina – Jessica Bramer, 26 anni, di Grand Rapids, e Christian Reed, 28 anni, di Marne – erano morti da tre giorni. La bambina, Skylah, era disidratata quando è stata trovata vicino ai cadaveri dei genitori al Rodeway Inn di Whitehall, nel Michigan.
Un poliziotto, al quale era stato chiesto di fare un controllo sulla famiglia della bimba, ha scoperto che il padre e la madre della neonata erano morti intorno all’ora di pranzo di venerdì 24 maggio. Nella stanza del motel dove è stata ritrovata la bambina, è stata trovata anche della droga. Dopo il ritrovamento dei corpi, su entrambi i genitori, nella giornata di sabato 25 maggio è stata condotta un’autopsia. Il fatto è che ci vorranno almeno 30 giorni per avere i risultati dell’esame tossicologico.

I membri dello staff del motel non si sono esposti più di tanto: nessuno infatti ha detto se avesse sentito il bambino piangere. Nessuno ha detto di aver visto nulla di sospetto, è quanto rivela WKRG. La piccola Skylah è portata all’ospedale pediatrico Helen DeVos di Grand Rapids: era in condizioni pietose. Per fortuna, però, secondo quanto riferito dai medici, la bambina si riprenderà completamente. I genitori della bimba avevano già precedenti penali. 

Bramer e Reed erano più volte entrati e usciti di prigione, lo hanno riferito i familiari dei due che hanno anche fatto sapere che i nonni di Skylah hanno contattato varie volte i servizi sociali: erano preoccupati per la nipote, non si fidavano che fosse nelle mani dei suoi genitori che non erano in grado di prendersi cura di lei. L’agenzia locale per la protezione dei minori non ha risposto immediatamente alle richieste di commento sull’incidente.

Ora la polizia di stato sta chiedendo a chiunque informazioni su quello che è successo a Bramer o Reed. Se fosse passata qualche ora in più, la bambina probabilmente sarebbe morta. Meno male che l’agente di polizia è entrato in quella stanza di motel in tempo… Povera piccola, però, costretta a crescere senza genitori…

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