“Vendo il plasma 2 volte a settimana”. La follia della 20enne malata di shopping

La ragazza, racconta, guadagna 220 dollari con il suo lavoro, ma in un anno è riuscita a ricavare quasi 3 mila dollari grazie alla donazione, o meglio, alla vendita del suo plasma. È stata lei stessa ad ammettere, in un articolo per il giornale online Metro, di aver fatto questa scelta per poter fare spese folli, soprattutto di vestiti. «Dono due volte a settimana. Ottengo 20 dollari la prima volta e 50 la successiva. Si tratta solo di un po’ di soldi extra che posso spendere», ha raccontato.

Il plasma è quel liquido giallastro presente nel sangue che resta una volta tolte le piastrine e i globuli bianchi e rossi. Si tratta di un fluido costituito da acqua, sali minerali, proteine ​​ed enzimi, che viene utilizzato nei medicinali usati per curare le persone che soffrono di ustioni, shock, traumi e altre emergenze mediche. Mentre per la donazione del sangue non è prevista alcuna remunerazione, per quella del plasma viene corrisposto un compenso. Il processo è più lungo di un semplice prelievo di sangue e può essere fatto con maggiore frequenza, dato che, in seguito all’estrazione del plasma, i restanti componenti del sangue vengono immessi nuovamente nell’organismo.

La ragazza ha confessato apertamente di avere una serie dipendenza dalla shopping, che considera terapeutico, ma sostiene che la vendita del plasma la stia aiutando:«Mi fa sentire bene sapere che sto aiutando le persone. Ho intenzione di continuare a donare». La sua famiglia, racconta Carisa, è consapevole di quello che sta facendo, così come i suoi amici, i quali cercano di convincerla a smettere di fare acquisti compulsivi e di donare il plasma. Tuttavia la studentessa non sembra allarmata: «Se mangio molte proteine, mi nutro in modo sano, non mi succede nulla» afferma.

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