Luigi e Giuseppina, senza lavoro e sfrattati, vivono in auto con due gatti e un cane

Si chiamano Luigi e Giuseppina, sono marito e moglie e dal 10 aprile scorso la loro auto, una Nissan Note nera, è diventata la loro casa. La condividono con due gatti e un cane: vivono tutti in un parcheggio a Villazzano. È il Corriere a raccontare la loro storia. Sono rimasti senza lavoro e dopo lo sfratto “per morosità incolpevole” dalla casa di Martignano (Trento) e alla fine la decisione, presa dall’oggi al domani, di trasferirsi sulla strada con la speranza che l’incubo finisca presto.

Luigi ha 52 anni, è pugliese ed è disoccupato dal 2016; Giuseppina, 54 anni, affetta da diabete e invalida al 46%è, è di origine campana e “da settembre del 2017 lavoro quattro ore al giorno alla cooperativa Alpi – dice al quotidiano – faccio i bottoncini che servono per gli strumenti a fiato per il negozio Music Center. Ma la mia paga ammonta a 4 euro all’ora e fisicamente non riuscirei ad affrontare un carico di lavoro maggiore”. 

“Lavoravo per la Sodexo e sono stato licenziato – racconta il 52enne – Ma prima ho fatto di tutto: un passaggio alla Legoprint, poi alla Maison du monde, ho anche consegnato i pasti in casa di riposo”, ma da 3 anni, nonostante continui a mandare curriculum, non ha più trovato lavoro. “Ora ho ricevuto il reddito di cittadinanza, 391 euro: ma prima che i navigator vengano selezionati e assegnati al territorio in modo che possano accompagnarmi nel percorso verso le offerte di lavoro ne passerà di tempo temo”, aggiunge.

La coppia si è rivolta al Comune, all’Atas e anche alla Caritas, “Ma niente. Siamo onesti, non abbiamo precedenti penali, abbiamo sempre cercato di lavorare ma non abbiamo più diritti: è come se non fossimo esseri umani”, dicono al Corriere. Alcuni cittadini “ci aiutano a non arrenderci, con quella dignità che rischiamo di perdere sotto le ruote dell’auto”. L’assessore Maria Chiara Franzoia dice di conoscere la loro situazione: “Ci stiamo lavorando ma la soluzione purtroppo non è così immediata anche alla luce di proposte transitorie da parte nostra che non sono state accettate: non vogliono essere separati e nemmeno dai loro animali”. “Stiamo cercando, per loro e per tutti coloro che sono in situazione di bisogno, di trovare una sistemazione non solo transitoria che consenta di fare un salto di qualità nell’autonomia, abbiano fiducia”, aggiunge l’assessore. Nel frattempo Luigi e Giuseppina si arrangiano come possono, anche per l’igiene: la mattina utilizzano i bagni del polo sanitario poco distante, nei giorni festivi vanno al centro commerciale. Hanno un frigo elettrico portatile alimentato da una presa e le griglie che usano per cucinare qualcosa di caldo. “L’unica cosa che vorremmo – concludono – è una casa”.

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