Prima uccide la 28enne poi si toglie la vita. Inquietanti dettagli emergono dalle indagini

La dinamica così come il movente di questo omicidio-suicidio sono ancora tutti da ricostruire ma la prima ipotesi avanzata dagli investigatori dopo il ritrovamento dei corpi di Mileidy Verdial Canales e di Enrico Lanati, sembra diventare sempre più certezza. L’imprenditore 48enne, originario di San Donato Milanese ma residente a Borgarello, in provincia di Pavia, avrebbe ucciso, soffocandola, la colf 28enne che lavorava nella sua villetta nel piccolo paesino di 2mila abitanti e poi dopo una breve fuga si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa. I due, secondo una prima ricostruzione, pare avesse intrapreso una relazione che andava avanti da qualche tempo. Nessun precedente litigio, nulla che potesse far presagire quanto avvenuto nelle prime ore di domenica: a ritrovare il corpo della 28enne è stato un parente di lei, allarmato dal fatto che non riuscisse a contattarla da diverse ore. Precipitatosi nella villetta dove Lanati si era trasferito circa un anno e mezzo fa, ha trovato una porta finestra aperta e così ha deciso di entrare in casa: è nella camera da letto che ha trovato il corpo ormai senza vita di Mileidy.

I vicini: nella villetta continue feste. Anche la sera prima dell’omicidio

Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri del Reparto Operativo del comando provinciale di Pavia che coordinati dal tenente colonnello Salvatore Malvaso stanno ora indagando su quanto accaduto: come ipotizzato dagli stessi militari la donna sarebbe stata strangolata. A evidenziarlo i sengi sul collo della vittima, oltre ad alcune tumefazioni presenti anche sul volto e sul volto, indizi che potrebbero far pensare a una colluttazione avvenuta tra i due prima dell’omicidio, un litigio degenerato per motivi ancora da chiarire. Dopo aver lasciato il corpo senza vita di Mileidy accanto al letto, Lanati sarebbe fuggito in sella al proprio scooter, avrebbe percorso poche centinaia di metri prima di fermarsi in un campo vicino: qui dopo aver inviato un messaggio ai parenti scrivendo: “Ho fatto una sciocchezza”, avrebbe impugnato la sua pistola calibro 9, detenuta illegalmente, e si sarebbe ucciso.

Si indaga per ricostruire la dinamica dell’omicidio-suicidio

Secondo le prime testimonianze raccolte dai militare, pare che Lanati imprenditore nell’edilizia e nel commercio di metalli, fosse solito organizzare numerose feste all’interno della sua villetta, con clienti e dipendenti. E che una di quelle feste avesse avuto luogo proprio nella serata di sabato, quella precedente all’omicidio. Ora sarà l’autopsia a chiarire le cause e l’ora della morte della donna mentre gli investigatori dovranno ricostruire quanto accaduto nelle ultime ore di vita dei due e cosa abbia portato Lanati a compiere il folle gesto.

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