Claudia Koll: “Ero posseduta dal maligno. C’erano forze che mi stritolavano le gambe e allora mi sono rivolta al Padre Nostro”

L’attrice, ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me, ha raccontato il suo percorso di fede

“Se io sono oggi una nuova persona è grazie allo Spirito Santo. L’esperienza spirituale che io ho fatto non capita a tutti. Ho capito che c’era un male in me. C’erano delle forze che mi stritolavano le gambe e allora mi sono rivolta al Padre Nostro. Presi il crocifisso, lo afferrai e pregai“.

A parlare di così è Claudia Koll che, ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me, racconta del suo incontro con la fede: “Quando la preghiera è diventata un grido il Signore mi ha liberato. Mi avvolto una pace profonda. Col tempo ho cominciato a capire la potenza della croce, che Cristo aveva agito. Poi quando il maligno ha provato a riattaccarmi ho scoperto che solo Dio poteva aiutarmi e quindi mi sono legata sempre di più a lui e ho iniziato a seguire un percorso”. Un racconto, quello della Koll che va anche sui momenti lontani della sua carriera da attrice: “Il film con Tinto Brass? Fu un errore di valutazione. Non sono quel tipo di donna. Ho sofferto molto durante la lavorazione di quel film. Mi ero resa conto di aver sbagliato, non ero stata cresciuta così. Cambiai anche il mio modo di parlare, ero più maliziosa, facevo doppi sensi”.

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