“Mentre mi toccava il seno e le parti intime era come bloccata, mi chiedevo: ma come è possibile?”. Le testimonianze sono scioccanti

Per lungo tempo avrebbe approfittato del suo ruolo di frate e dello stato di prostrazione mentale delle fedeli che si rivolgevano e lui e, con la scusa di liberarle dal demonio in presunti riti di esorcismo, abusava sessualmente di loro palpeggiandole nelle parti intime. Per questo motivo Padre Salvatore Anello, frate cappuccino palermitano, è stato condannato oggi dalla seconda sezione del tribunale di Palermo a sei anni e dieci mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale ai danni di quattro donne, una delle quali minorenne all’epoca dei fatti. A carico del religioso, che per adesso resta libero in attesa del processo di appello, i giudici hanno imposto anche il pagamento di un risarcimento danni, una provvisionale immediatamente esecutiva di cinquemila euro a testa per le sue vittime.

Secondo l’accusa, sostenuta dalla pm Giorgia Righi, il religioso che era molto conosciuto per le sue presunti doti da “guaritore”, teneva continui incontri con le fedeli con la scusa di guarirle e liberarle dai demoni ma nel corso dei riti avrebbe abusato di loro che si erano rivolte a lui in un momento di difficoltà. “Io credevo che il demonio potesse avere influenza su di me”, ha dichiarato una delle vittime, ricordando: “Per questo a padre Salvatore avevo chiesto una preghiera di liberazione dall’influenza maligna. Mi rendevo conto che quello che faceva padre Anello non era giusto, ma non riuscivo a non andare agli appuntamenti”. “Ero in uno stato emotivo di soggezione. Non ero lucida ed ero emotivamente dipendente dalla preghiera perché all’inizio mi faceva stare meglio” ha ricordato un’altra , aggiungendo: “Mentre mi toccava il seno e le parti intime era come bloccata, mi chiedevo: ma come è possibile?”.  Testimonianze che avevano spinto l’accusa a chiedere dieci anni di carcere per l’imputato.

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