Roberta Ragusa, saltano fuori nuove intercettazioni. Cosa raccontava la figlia

Sono trascorsi sette anni dalla scomparsa di Roberta Ragusa ci sono stati due processi, che non hanno scritto la parole ‘fine’ su uno dei più recenti e intricati gialli italiani. La donna svanì nel nulla la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012, dopo un litigio con il coniuge, Antonio Logli, avuta conferma che lui la tradiva con l’ex baby sitter dei loro figli. Il marito viene accusato di omicidio volontario e distruzione del cadavere e il 21 dicembre di due anni fa è stato anche condannato a 20 anni sia in primo che in secondo grado.

L’uomo, però, si dichiara da sempre innocente e per questo ha presentato ricorso in Cassazione. Ora sul settimanale Giallo spuntano nuove sconcertanti rivelazioni. Il settimanale Giallo nel suo numero in edicola tra qualche giorno pubblica in esclusiva un’intercettazione in cui una bambina parla con suo padre: “Il mio babbo… fa tutte le cose, è diventato una marionetta, e te gli dici cosa deve fare. È la verità”. 

È il 24 marzo del 2013, a parlare è la figlia undicenne di Antonio Logli, marito di Roberta, all’epoca scomparsa da oltre un anno, e la donna alla quale si rivolge è Sara Calzolaio, 36 anni, amante di Logli e sua nuova convivente.
Una presenza ingombrante quella di Sara, scrive Giallo, per via della condizione in cui la bambina è costretta a vivere da quando la mamma non c’è più: suo padre ai suoi occhi si è trasformato in una specie di ‘schiavo’ che esegue gli ordini impartiti dalla sua amante-convivente.

Poco dopo la scomparsa della donna tutti i membri della famiglia Logli furono sottoposti a una perizia psicologica. ‘’Sia il padre che i nonni dei minori tendono a banalizzare e a minimizzare il dolore e le ripercussioni della scomparsa della signora Ragusa sui due ragazzi, con qualche distinguo per la nonna, che (al contrario di Antonio e del padre Valdemaro, ndr) non crede possibile un allontanamento volontario dato l’amore immenso che questa nutriva per i figli’’ si legge nelle relazioni pubblicate da Giallo. ‘’Tutte le persone da noi sentite descrivono la signora Ragusa come una madre sempre centrata sui figli e in simbiosi con questi, caparbia e determinata. A nostro avviso è importante segnalare come i due ragazzi vivano la scomparsa della madre in modo differente: la bambina pensa a un possibile rientro della madre e fantastica di come ‘sistemare’ le questioni relazionali in famiglia collocandosi con il padre e la compagna di questi in un altro appartamento, e lasciando la casa familiare alla madre. Il ragazzo, invece, mostra più sofferenza a distanziarsi dalla tesi del papà e del nonno e mestamente ha confidato che pensa che la mamma non si sia allontanata spontaneamente’’.

Roberta era una donna premurosa e amava profondamente i suoi figli: non si sarebbe mai allontanata per lasciarli soli. Aveva dei progetti in ballo, delle visite mediche in programma a breve per sé e per la figlia. La sera in cui scoprì il tradimento del marito, Antonio Logli, Roberta Ragusa stava scrivendo la lista della spesa da fare per il giorno dopo.

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