Controllore a passeggero: “Meglio maiale che arabo”. Atac si scusa: “Espressioni inaccettabili”

Sul profilo Twitter di Baobab Experience viene condiviso un post di una cittadina che racconta un episodio di razzismo che sarebbe avvenuto sul trenino Termini-Centocelle. Un controllore avrebbe apostrofato così un passeggero senza biglietto, che stava cercando qualche scusa per il mancato possesso del ticket e che aveva fatto riferimento al ramadan: “Meglio maiale che arabo”. Atac si è scusata ufficialmente rispondendo al tweet: “Abbiamo avviato subito una indagine per individuare le responsabilità. Espressioni e atteggiamenti come quelli riportati sono inaccettabili in un consesso civile e meritano ferma condanna. In attesa degli esiti dell’indagine, preliminarmente, e qualunque sia l’esito, ci scusiamo”.

Il racconto dell’episodio secondo Monica Usai:

Roma. Trenino giallo laziale – tratta Centocelle/Termini.
É il 4 del mese e ovviamente l’ATAC ha mandato innumerevoli squadre di controllori a cercare di fare cassa tra quelli che ‘a l’abbonamento me lo só scordato’.
Gruppi di 5 persone alla volta, un vero e proprio placcaggio senza via d’uscita. Senza contare che poi un giorno qualcuno mi spiegherá su che basi é utile una multa che ‘entro 5 giorni só 50, dopo raddoppiano’. Cosa cambia esattamente dopo 5 giorni?
Ma il punto non é questo.
Chi di noi non ha mai provato a non prendere una multa giustificandosi con le piú assurde e ridicole scuse almeno una volta.
Anche perché, non so voi, ma io appena penso a dare soldi all’ATAC penso a tutte le indagini che riguardano un’azienda divorata dai debiti, metro chiuse per mancata manutenzione, bus che provano a investire gli stessi passeggeri.
Ecco. Oggi su una banchina si svolgeva il classico 5 a 1.
Il malcapitato ha arrancato nelle scuse e sono partite le classiche urla cafone che solitamente regolano il traffico capitolino.
Il malcapitato dalla pelle nera ha provato a dire delle cose, tra cui gli é uscita la parola Ramadan.
Bene. Si sono cominciati a scagliare I peggio insulti. Ecco qua I Fantastici 5 in versione horror.
Mentre le loro facce da ‘brave persone’ si trasformavano, arriva la scoccata finale a pieni polmoni:
“Meglio maiale, che arabo”.

E io che ancora prima di rabbrividire penso ‘a che pena l’ignoranza della gente che in un secondo mette nello stesso calderone religioni, etnie, fauna, etc” rimango schifata dico il mio ‘OU’ a uno dei 5, ma devo ripartire.

Passo il tempo a scrivere questo post comodamente seduta sul tram, fino a quando questo non decide di lasciarci tutti a piedi, ancora una volta.

No ma va tutto bene.

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