Salvini minaccia di togliere la scorta a Saviano, per il Consiglio d’Europa è un’intimidazione

L’intenzione del vicepremier Matteo Salvini di togliere la scorta al giornalista Roberto Saviano, come ha annunciato lo stesso ministro degli Interni in un video postato su Facebook il 29 maggio, è stata aggiunta oggi alle ‘allerte’ pubblicate sulla piattaforma per la protezione dei giornalisti del Consiglio d’Europa.

Il caso, secondo l’organizzazione internazionale che si occupa di democrazia, diritti umani, e di identità culturale europea, è stato indicato come “intimidazione attribuibile allo Stato”, ed è stato inserito tra quelli di massima pericolosità per l’incolumità dei giornalisti. Nel video della diretta si vede Salvini mandare un bacio, pronunciando queste parole: “Un bacione a Saviano. Sto lavorando a una revisione dei criteri per le scorte che impegnano ogni giorno in Italia più di duemila lavoratori delle forze dell’ordine”, aveva annunciato il vicepremier leghista.

Nel testo del Consiglio d’Europa si evidenzia che “questa non è la prima volta che Salvini minaccia Saviano di togliere la protezione della polizia”. Il precedente a cui fa riferimento è una dichiarazione del 2017 in cui il vicepremier affermava di aver “valutato se ci fosse un qualche rischio” che giustificava le misure di sicurezza per Saviano “in modo da controllare dove andavano i soldi degli italiani”.

L’organizzazione internazionale ha ricordato come Saviano sia “sotto costante scorta della polizia dal 2006, dopo aver pubblicato il libro ‘Gommora’, denunciando le pratiche della camorra, la mafia napoletana”.

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