Trovata in stato di shock e con gli abiti pieni di sangue: la terribile vicenda

Un incubo durato cinque anni è finito. Una brutta vicenda di violenza sessuale terminata con la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione per un 35enne che ha stuprato sua cugina, che all’epoca aveva 22 anni. Un processo che la ragazza ha affrontato da sola: persino la sua famiglia, per evitare scandali, le aveva consigliato di ritirare la denuncia a carico del parente. Lei si è rifiutata, ha voluto andare fino in fondo: e c’è riuscita. Secondo quanto riportato da TusciaWeb, la Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e otto mesi inflitta dalla Corte d’Appello: in primo grado, invece, era stato condannato a cinque anni di reclusione. In seguito, gli sono state riconosciute delle attenuanti e la pena è stata abbassata. Nonostante la ragazza sia stata trovata in stato di shock in camera sua dai carabinieri con la biancheria coperta di sangue.

Viterbo, stupra la cugina venuta a trovarlo: la ragazza in stato di shock

Tutto è iniziato cinque anni fa, quando la giovane, originaria della Costa d’Avorio ma residente da anni in Italia, è andata a trovare il cugino a Orte, uno studente vincitore di numerose borse di studio appena giunto nel nostro paese per continuare a studiare. La 22enne, ospite per qualche giorno dalla madre del ragazzo, non pensava minimamente che si sarebbe trovata in una situazione di pericolo, proprio all’interno del nucleo familiare. Una famiglia facoltosa la loro: il cugino che l’ha poi stuprata, aveva partecipato a numerose missioni umanitarie, aveva vinto varie borse di studio. Era considerato uno degli elementi più promettenti del suo corso di studi. Ma quando la ragazza è arrivata a casa sua, il 4 settembre del 2014, ha vissuto un vero e proprio incubo. Mentre si trovava nella sua camera da letto, il cugino è entrato e le ha strappato i vestiti, iniziando ad abusare di lei. Dopo che il 35enne è uscito, la giovane si è chiusa a chiave nella sua stanza e ha chiamato i carabinieri, arrivati poco dopo. Il cugino, alla vista delle forze dell’ordine, ha cercato di non farle entrare. Quando sono arrivati alla stanza della 22enne, l’hanno trovata in stato di shock, con gli abiti rotti e la biancheria insanguinata. Nonostante la difesa abbia sempre sostenuto che il rapporto fosse consenziente, gli esami medici effettuati sulla ragazza hanno confermato la violenza sessuale.

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