Gli succede mentre fa una passeggiata nel verde: il dito diventa un pallone

Austin McGee ha quasi perso un dito mentre lavorava, come sempre, nei boschi. Il ragazzo, del Tennesse, è stato morso da un serpente a sonagli ma, lì per lì, non ha fatto nulla, certo che il morso sarebbe guarito da solo. Ma le cose non sono andate come sperava. E alcuni giorni dopo, la zona del morso ha iniziato a gonfiarsi in modo orribile. Intorno al morso sono spuntate delle vesciche che sono diventate così grandi da costringerlo ad andare in ospedale. Solo del personale esperto, infatti, era in grado di far scoppiare quelle orribili vesciche, è quanto riportato da WZTV.
McGee temeva che avrebbe perso il dito, ma i medici, per fortuna, sono stati in grado di salvarlo. Ma ci vorranno ben 6 mesi affinché il suo dito torni come era prima del morso. Mc Gee ha raccontato che, quando è stato morso, si stava muovendo nel bosco e non si è accorto della presenza del serpente che si era avvicinato.

“È stato solo un brutto incidente – ha detto a WZTV – Onestamente non ho mai pensato che un morso di serpente a sonagli fosse un grosso problema”. E invece i serpenti a sonagli sono pericolosi perché iniettano veleno nella vittima. Il fatto è che solo raramente mordono gli esseri umani: lo fanno solamente quando si sentono veramente minacciati. Dopo il morso c’è sanguinamento, difficoltà di respirazione, visione offuscata, cambiamento del colore della pelle e intorpidimento.

Ma cosa fare se l’ospedale non è a portata di mano? I medici raccomandano di lavare bene la ferita e di fasciare la zona morsa fin quando non si arriva in ospedale dove verrà somministrato un farmaco antiveleno. Può anche capitare che una persona morsa da un serpente vada in shock anafilattico. I serpenti a sonagli sono responsabili della maggior parte dei 7000 morsi di serpente che si verificano negli Stati Uniti ogni anno. Ma, secondo Medical News Today, di queste, muoiono meno di cinque persone. I medici ritengono che McGee sia stato morso da un serpente a sonagli di quelli che vivono in prossimità del legno. I piccoli, a differenza degli adulti, non fanno il classico rumore e non si sentono quando si avvicinano ma sono velenosi tanto quanto gli adulti. Due giorni dopo essere stato morso, McGee è stato ricoverato all’ospedale Saint Thomas West di Nashville dove è stato curato ma l’iter è stato complicato: nel giro di una settimana, la zona del morso era diventata grigia e si era gonfiata così tanto che i medici hanno avuto bisogno di bucarla. Nelle settimane successive la pelle si è “sgonfiata” ma è rimasta di colore nero. I medici dicono che tornerà come prima ma ci vorrà del tempo.

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