“Mi hanno abusata”. Elena Sofia Ricci choc: “Ora che mamma è morta, posso dirlo”

L’attrice Elena Sofia Ricci, 56 anni, ha raccontato di aver subito abusi sessuali quando era bambina. ”Ora che mia mamma è venuta a mancare, posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata — ha detto in un’intervista al quotidiano Libero —. Non l’ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia”, ha aggiunto.

Una violenza che le ha lasciato il segno negli anni: ”Non ne sono ancora fuori del tutto — ha spiegato l’attrice, che dal 10 gennaio torna in tv a vestire il velo di suor Angela, protagonista della serie ‘Che Dio ci aiuti’ su Rai1 —: è come avere un imprinting, che non ti scegli ma ti ritrovi addosso”. Nel suo caso, l’aggressore è finito in carcere, però: ”È stato arrestato: altri l’hanno denunciato, perché non ero l’unica vittima — dice —. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutti riescono a uscirne”.

Un ricordo indelebile. Tanto che afferma: “Non ne sono ancora fuori del tutto: è come avere un imprinting, che non ti scegli ma ti ritrovi addosso”. Il suo aggressore, finì comunque in carcere: “È stato arrestato: altri l’hanno denunciato, perché non ero l’unica vittima. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutti riescono a uscirne”. Elena Sofia Ricci sostiene l’importanza del movimento #Metoo, che sta aiutando a diffondere la consapevolezza sulle violenze di genere: ”Nel mio caso si tratta di pedofilia — aggiunge nell’intervista — ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne”.

Né si può squalificare tutto il movimento se ci sono donne che usano il sesso per ottenere vantaggi di qualsiasi tipo: ”Nessun uomo ha il diritto di usare il proprio potere per abusare i una donna, fragile o furba che sia», anche perché «quando una bambina che diventa ragazza è fragile può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Non è sempre facile dire di no”, afferma l’attrice.

Il movimento Me Too (noto anche come “#MeToo”, con alternative diciture in altre lingue) è un movimento di matrice femminista che verte contro le molestie e la violenza sulle donne, che si diffuse in modo virale a partire dall’ottobre 2017 come hashtag usato sui social media per aiutare a dimostrare la diffusa prevalenza di violenza sessuale e molestie, soprattutto sul posto di lavoro, subita dalle donne, dopo le rivelazioni pubbliche di accuse di violenza sessuale contro Harvey Weinstein.

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