“Aiuto, mia figlia non respira”, ma è lui ad averla stuprata e uccisa

Un 43enne messicano è entrato in ospedale chiedendo aiuto per la figlia di 4 mesi. Dalle indagini è emerso che era stato lui a stuprarla e ucciderla. Arriva da Huehuetoca, cittadina del centro del Messico, la notizia di una terribile violenza familiare avvenuta venerdì 8 febbraio.

Leonardo, quarantatreenne messicano, è entrato in ospedale allarmato per le condizioni di salute della figlia di soli quattro mesi. La bambina, infatti, non respirava più. L’uomo ha raccontato ai medici di aver trovato la bambina nella culla in quelle condizioni, senza sapere cosa fosse accaduto.

Stando però a quanto è emerso dalle indagini della Polizia, sarebbe stato proprio lui il responsabile della morte. L’uomo è infatti ora accusato di violenza sessuale e omicidio della bambina.

Come riporta Fanpage, quando l’uomo è entrato in ospedale con in braccio la figlia di quattro mesi, i medici non hanno potuto fare niente per salvarle la vita. Dal momento che la bambina era già morta i medici ne hanno dovuto constatare il decesso.

Durante la visita, però, hanno notato degli evidenti segni di violenza e si sono così risolti a mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Il padre, interrogato dalle forze di polizia messicane, è caduto in ripetute contraddizioni. Gli inquirenti, supportati da diverse prove, hanno così proceduto all’incriminazione dell’uomo.

Il quarantatreenne si trova ora in stato di arresto presso il carcere di Cuautitlán, dove rimarrà fino al termine del processo. Gli accertamenti prescritti dall’autorità giudiziaria sul corpo della bambina hanno confermato che la neonata aveva subito una violenza sessuale e che era morta per strangolamento.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *