Bimba di 2 anni si fa la pipì addosso, genitori adottivi la massacrano sino a ucciderla

Sarebbe stata uccisa dalle botte e dalle ustioni per punizione dai genitori affidatari la piccola Aniyah di 2 anni, “colpevole ” di aver fatto la pipì nel letto e addosso. L’autopsia ha rivelato che “la bambina è morta in seguito a un trauma cranico”. I fatti sono avvenuti il 17 novembre scorso ad Arlington, in Texas,  dopo aver subito ripetuti abusi da parte di Shamonica Jackson Derick Robertson, che l’avevano presa in casa dallo scorso agosto perché la mamma biologica non poteva più tenerla.

Una storia terribile che ha sconvolto l’intero Paese. In questi giorni sono nuovamente alla sbarra e rischiano la pena di morte. Secondo una prima ricostruzione, la piccola avrebbe subito ustioni con l’acqua bollente da parte della donna e percosse con una cinta tanto forti da procurargli la morte.

L’uomo che già in precedenza aveva colpito la bimba non è intervenuto per fermare la furia della Jackson. Per i parenti di Aniyah “non ci sono dubbi sono colpevoli, l’hanno torturata”. La bimba aveva diverse fratture: sul suo corpo sono state trovate delle ecchimosi ma anche traccia di percosse passate.

La polizia ha trovato Aniyah al Las Lomas Apartment trasferita immediatamente al Medical City Arlington, è morta poco dopo. La donna si è giustificata “volevo darle una lezione”. Il nonno di Aniyah, Ronnie Ingram, ha detto “mia nipote è morta lentamente”.

E poi ha spiegato perché la piccola era stata affidata alla coppia “la sua mamma era caduta in depressione e stava affrontando momenti difficili, non era in grado di prendersi cura di lei e dei suoi fratellini maggiori”. E così Aniyah si è ritrovata in qualche modo  nella vita di Jackson e Robertson che avrebbero dovuta amarla e prendersi cura di lei. Ma così non è stato.

Ora i due fratelli maggiori vivono con il nonno che vuole una condanna esemplare per i due “mostri”. “C’è un momento in cui devi rispondere per le cose che hai fatto, è arrivato quel momento per la Jackson e per Robertson”. Ora i due potrebbero affrontare la pena di morte se condannati.

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