Come Alfredino e Julen: bimbo di 3 anni rimane bloccato nel pozzo e muore

Stava giocando nei dintorni del villaggio dove abita e non lontano da casa sua quando il suo piede ha trovato improvvisamente il vuoto e lui è sprofondato improvvisamente con tutto il corpo in un vecchio pozzo fuori uso largo appena 23 centimetri ma profondo oltre 33 metri. È la terribile vicenda di un bimbo indiano di tre anni che ricorda molto da vicino le tragedie di Alfredino Rampi a Vermicino e del piccolo Julen Rosello in Spagna e che purtroppo si è conclusa altrettanto tragicamente. In quel pozzo Fatehvir Singh  è rimasto bloccato per ben quattro giorni e mezzo dopo inutili e disperati tentativi di aprire un varco per raggiungerlo e infine quando è stato tirato fuori, all’alba di martedì, era ormai troppo tardi. Il piccolo è stato immediatamente trasporto in ospedale dove però i medici ne hanno dovuto dichiarare il decesso poco dopo.

Troppe estreme sono state le condizioni che ha dovuto sopportare il bimbo per ben 110 ore intrappolato in quel pozzo che ormai nessuno ricordava più perché da tempo coperto alla meno peggio con un po’ di terra e dei sacchi. Il dramma era iniziato giovedì intorno alle 4 del pomeriggio nel villaggio di Bhagwanpura, nello stato del Punjab. Dopo l’allarme è scattata una massiccia operazione di salvataggio che man mano ha coinvolto sempre più persone e mezzi ma che non è riuscita nel suo intento. I soccorritori sono riusciti a fornire ossigeno al bambino ma non è stato possibile passargli cibo o acqua. Si è tentato di raggiungerlo i vari modi allargando il buco e scavandone un altro parallelo ma quando si è arrivati a lui era ormai troppo tardi. In quella terribile posizione il piccolo  Fatehvir ha compito i suoi tre anni, il giorno dopo è stato dichiarato morto. La tragedia ha sconvolto i familiari ma anche la comunità locale che è scesa in strada per protestare contro il governo incapace di mettere in campo soccorsi in tempo utile per tirare fuori in vita il bimbo.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *