Marianna è stata letteralmente massacrata dal suo ex. L’ultima telefonata è da brividi

Marianna Sandonà, operaia di 43 anni e una somiglianza con la bella Isabella Noventa, anche lei uccisa, aveva presagito la sua fine. Prima di ricevere a casa, alla presenza di un testimone come suggerito dall’avvocato, la visita dell’ex Luigi Segnini, 38 anni, Marianna aveva confidato al telefono a un collega di aver paura dell’ex compagno. “Mi ha insultata – ha detto la donna – ho paura di lui”.

Dopo quella telefonata, infatti, la donna è stata aggredita con un coltello da sub di tipo ‘Combat’, nella casa di Montegaldella (Vicenza), dove Segnini aveva detto che sarebbe passato a prendere alcune cose. Appena arrivato, invece, a detta dei testimoni ‘ha perso la testa’, ha aggredito Marianna con una dozzina di coltellate, il collega Paolo Zorzi, il nuovo compagno, che la donna aveva voluto lì presente per sorvegliare l’incontro e poi ha rivolto il coltello verso se stesso, nel tentativo di togliersi la vita.

Si è ferito gravemente al torace ma non è riuscito a uccidersi, mentre per Marianna, la sua ex,  i soccorsi sono stati inutili. La 38enne è stata colpita mortalmente con più di dodici coltellate. Ora Segnini è ricoverato all’ospedale di Venezia; migliorano, anche se la prognosi non è stata sciolta, le condizioni di Paolo Zorzi, il collega e nuovo compagno. Segnini è accusato di omicidio. In questi giorni i carabinieri sono tornati per fare nuovi sopralluoghi sulla scena del delitto.

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