Nonna getta la nipotina (3 anni) nell’acqua bollente: lotta contro la morte

Una bimba con gravi ustioni sul 40% del suo corpicino dopo essere stata costretta a immergersi nell’acqua bollente e la nonna, ritenuta responsabile, condannata a 20 anni di carcere. Una vicenda drammatica che arriva da Paragould, nello stato dell’Arkansas, Stati Uniti. I fatti risalgono a gennaio scorso, ma ora per Angela Engeron, che ai poliziotti aveva parlato di “un incidente”, è arrivata la condanna. Venti anni di prigione, hanno deciso mercoledì scorso i giudici.

Angela Engeron – che dovrebbe essere la matrigna della madre o del padre della bimba – si era difesa portando avanti la tesi dell’incidente. In base alle investigazioni e alle perizie, però, nel corso del processo è emerso invece che le ferite della nipotina “non erano coerenti con la storia fornita” dalla nonna 38enne, come riporta KAIT News citando una dichiarazione giurata agli atti della Corte.

Stando all’Arkansas Child Abuse Hotline “una bambina di 3 anni ha riportato ustioni su più del 40% del suo corpo dopo essere stata tenuta in acqua bollente”. Il detective Rhonda Thomas del dipartimento di polizia di Paragould ha riferito che la piccola è stata esaminata da un medico che ha scoperto che le sue ferite erano coerenti con una “bruciatura da immersione ed un trauma non accidentale”.

Il referto medico dell’ospedale pediatrico Le Bonheur ha detto che la bimba ha riporto ustioni a spessore parziale su gambe, piedi, stomaco, glutei e schiena. Un comunicato stampa rilasciato dal procuratore Scott Ellington ha riportato che quell’aggressione lascerà la bimba “fisicamente segnata per il resto della sua vita a causa delle azioni di Angela Engeron”.

Come detto, mercoledì scorso è arrivata la sentenza per la 38enne. I giurati ci hanno messo solo 40 minuti per emettere il verdetto e condannare quindi la donna a 20 anni di prigione – il massimo consentito dalla legge dello stato per accuse di questo tipo. Non è invece ancora chiaro il motivo per cui la Engeron ha scelto di punire in modo così terribile la nipotina.

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