Lasciata morire di fame in una casa piena di insetti e immondizia. Aveva 2 anni

Una storia, questa, che ha scioccato l’intera città di Glasgow, in Scozia, dove sono avvenuti i fatti, e non solo. La bambina che vedete nella foto aveva 2 anni quando è morta. Lasciata morire dalla madre, Margaret Wade, 38 anni, e dalla sua compagna, Marie Sweeney, di un anno più giovane, entrambe disoccupate: la loro figlia è morta di fame mentre viveva in condizioni che un detective ha definito “le peggiore che abbia mai visto”.

C’era così tanta immondizia nella loro casa che è stato difficile anche aprire la porta dell’appartamento, hanno assicurato il procuratore Bill McVicar in aula. “La cucina era così piena di sacchi di spazzatura che quasi non c’era spazio per muoversi – ha raccontato – C’erano numerosi cartoni vuoti di cibo in scatola e tante mosche. I noodles sembravano essere la dieta di base della famiglia”. Con centinaia di insetti che ronzavano intorno a spazzatura, cibo avariato, piatti e vestiti sporchi: in questo inferno viveva la piccola Lauren.

Margaret e Sweeney hanno chiamato i soccorsi solo quando hanno visto la figlioletta priva di sensi. Era già troppo tardi: è morta poco dopo in ospedale. Stando al racconto dei paramedici intervenuti in quell’appartamento di Glasgow, Lauren era denutrita, sporca e aveva un pannolino fradicio. “I paramedici in seguito hanno notato che la copertina su cui era sdraiata era coperta di pidocchi e pulci. Sono stati costretti anche decontaminare l’ambulanza”, ha proseguito McVicar. (Continua dopo la foto)

Al personale sanitario, la madre ha detto che Lauren era affetta da un virus, ma l’autopsia ha rivelato che in realtà la piccola era semplicemente vittima di una grave negligenza. “L’effetto più significativo della mancata fornitura di una dieta corretta è la malnutrizione di Lauren che ha causato le complicazioni che hanno portato alla sua morte” ha aggiunto il procuratore. (

 

La coppia – che è finita sotto processo anche per negligenza e malnutrizione di altri due minori, che al contrario di Lauren sono sopravvissuti – “non ha accettato alcuna responsabilità per i loro fallimenti nella genitorialità di base. Ha detto di non avere alcun senso di colpa per la morte di Lauren”, ha concluso il procuratore. Le due donne saranno condannate nel corso della prossima udienza che si terrà nel 2019.

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