Salvini offre crediti formativi a chi va a donare il sangue e penalizza chi non può, il protocollo AVIS

QUESTA NEWS CHE GIRA IN RETE E’ CERTIFICATA COME VERA LO DICE BUFALE.NET

Il ministro Matteo Salvini in occasione della sua visita alla Cattolica di Milano, sembra che abbia rilasciato alcune dichiarazioni e nello specifico pare che abbia toccato il tema relativo alla donazione del sangue. Alcune cose però non sono sembrate chiare e per questo motivo oggi cercheremo di fare chiarezza su quelle che sono state le sue dichiarazioni. Il vicepremier da sempre è stato particolarmente sensibile a questa causa, al punto anche da aver condiviso spesso e volentieri delle fotografie sui social proprio durante i prelievi. Durante il suo intervento il Ministro dell’Interno sei è lasciato un po’ andare ed ha parlato della possibilità di assicurare un premio agli studenti se decideranno di donare il sangue quindi di prendere seguire il suo esempio.

Nello specifico il vice Premier avrebbe detto di voler estendere la possibilità e concedere dei crediti formativi e tutti gli studenti che desiderano di donare il sangue, incentivando quindi questa pratica. Molto probabilmente però nell’avanzare questa proposta, Salvini ha dimenticato un protocollo d’Intesa facilmente raggiungibile in rete e che è stato quindi firmato in collaborazione con il Ministero dell’istruzione. In cosa consiste questo protocollo di Intesa?

AVIS-Ministero dell’Istruzione, protocollo d’intesa in cosa consiste?

Sostanzialmente secondo questo protocollo, le donazioni del sangue si possono utilizzare anche per aumentare i propri crediti formativi ed effettivamente già è una cosa che esiste da un po’ di tempo, ma allo stesso tempo da soli non possono essere una discriminante sotto questo punto di vista. Effettivamente in questo modo si correrebbe il rischio di andare a penalizzare tutti con gli studenti che non possono effettuare delle donazioni per motivi di salute, come per esempio soggetti affetti da qualche malattia del sangue, oppure nel caso in cui non si raggiunga il peso minimo di 50 kg.

Insomma Matteo Salvini è finito ancora una volta sotto i riflettori per queste sue dichiarazioni, dopo le polemiche sorte nei giorni scorsi,quando il leader della Lega disse ad un giovane ragazzo di avere fatto bene a saltare la scuola. Nello specifico durante una manifestazione che celebrava il 205° anniversario dell’Arma dei carabinieri ad Ascoli Piceno, il leader della Lega Nord salutando la folla, avrebbe visto un ragazzino e gli avrebbe chiesto se non fosse andato a scuola. Alla risposta negativa del ragazzino, il vicepremier avrebbe detto “Bravo, hai fatto bene”. Non si tratta di una bufala, ma di una notizia vera testimoniata da video. Per questo ad oggi, dopo le dichiarazioni rilasciate durante la sua visita alla Cattolica di Milano, era doveroso fare un pò di chiarezza.

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