Torvaianica, trovati corpi carbonizzati in auto: indagini a tappeto

Continuano senza sosta le indagini sul duplice omicidio di Maria Corazza e Domenico Raco. I corpi carbonizzati dei due sono stati trovati a Roma nella zona Torvaianica dentro l’auto dell’uomo.

Giallo a Roma, due corpi trovati carbonizzati

Nel corso della giornata di giovedì 13 giugno 2019 sono stati trovati due corpi completamente carbonizzati nella zona di Torvaianica a Roma, le due vittime in questione sono Maria Corazza e Domenico Raco. A dare l’allarme sono stati dei residenti della zona che hanno allertato subito i soccorsi affermando che nella zona si trovava un auto in fiamme. Una volta domato l’incendio ecco la drammatica scoperta, dentro la macchina sono stati trovato due corpi carbonizzati appartenenti a un uomo e una donna.

In un primo momento è stato subito identificato il corpo di Domenico Raco e, subito dopo, si è ipotizzato che il secondo corpo potesse essere quello di Maria Corazza dato che anche la madre aveva spiegato alle forze dell’ordine che non vedeva la figlia dal momento in cui la donna aveva preso la sua auto per andare a lavoro.

Omicidio o omicidio-suicidio

L’ultimo ad aver vista in vita la donna è stato il marito nel momento in cui hanno accompagnato la figlia a scuola e questa, una volta salutato l’uomo, è andata via per via di alcuni impegni lavorativi. L’attività investigativa degli inquirenti si è concentrata sulla vita privata delle due vittime, cercando di far luce se il giallo delle due morti potesse essere un duplice omicidio, magari con natura passionale, o se si potesse trattare di omicidio-suicidio. Una persona vicina a Domenico Raco, secondo quanto riportato da Iltempo.it, dopo aver appreso della morte è dichiarato: “Avrà fatto ingelosire qualcuno, lui non era sposato, aveva tanti amici, ma qui Maria non l’ho mai vista, era una persona davvero per bene, affidabile, generoso, avrà accompagnato in piazza mia moglie chissà quante volte . Veniva qui, in casa della nipote, spesso per assistere la sorella costretta sulla sedia a rotelle. Lui la portava ovunque“.

Il marito di Maria Corazza ha un alibi inattaccabile

Secondo quanto reso noto sempre da Iltempo.it, da una prima attività investigativa, ha spiegato che il marito di Maria Corazza ha un alibi inattaccabile che affermato di trovarsi in auto insieme ad altre tre persone. Dopo 12 ore di interrogatorio l’uomo non ha vacillato, ma le indagini continua a tappeto dentro la vita della donna. Gli inquirenti avrebbero già effettuato circa interrogatori mentre una nipote della donna, sempre secondo pubblicato dalla stessa testata giornalistica, una donna di nome Cinta, nipote di Domenico Raco, ha dichiarato: “Aspettiamo. Non siamo ancora sicuri che sia lui, nemmeno abbiamo visto il corpo“.

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