Alpinisti travolti da una valanga in Pakistan: quattro italiani coinvolti e bloccati in alta quota

La notizia relativa agli alpinisti travolti da una valanga in Pakistan è stata diffusa qualche ora fa dai giornali nazionali. Sette persone sono bloccate in alta quota, quattro dei quali sono italiani.

Alpinisti travolti da una valanga in Pakistan

A lanciare la notizia è stato anche TgCom, il quale ha spiegato che gli alpinisti travolti da una valanga in Pakistan dovranno attendere i soccorsi e oggi 18 giugno 2019, il ritardo degli interventi purtroppo, dipende anche delle condizioni meteorologiche.

Le 7 persone che si trovavano nella valle di Ishkoman, nel distretto di Ghizer erano impegnati in una spedizione quando si è verificata la frana intorno alle prime ore del lunedì mattino 5300 m di altezza. Seconda quanto reso noto, l’esercito locale stanza organizzando i soccorsi sto per aiutare i 7 alpinisti bloccati nella montagna ad alta quota.

Operazione di recupero

Al momento non è ancora ben chiaro cosa è successo ai 7 alpinisti travolti da la valanga nella valle di Ishkoman, a 5300 m di altezza. le truppe in questione erano presenti anche quattro italiani, tra i quali Luca MorellatoDavid Bergamin, Tito Toldo e in fine la guida Tarcisio Bellò. Nel gruppo togliamo anche pakistani Nadeem, Shakel e Imtiaz.

L’unica vittima della missione sarebbe proprio Imtiaz e non solo. Il capo gruppo, ovvero Tarcisio Bellò, avrebbe portato delle gravi ferite ma non sarebbe comunque pericolo di vita. In particolar modo bello pare che abbia riportato diverse fratture, ma queste pare che non abbiano creata darwinismo dei medici che avranno modo di vederlo da qui a qualche ora. Per il gruppo che aveva deciso di intraprendere una missione sulle montagne Pakistan, resta che aspettare i soccorsi che potranno arrivare zone le prime luci dell’alba.

Obiettivo una cima di 5800 metri

Il gruppo di escursionisti di certo non era formato da sprovveduti. I sette uomini infatti avevano l’obiettivo di conquistare un nuovo record oltre che conquistare la cima di 5800 metri finora inviolata nelle valle del Ishkoman, nell’area dell’Hondu Kush.

Il gruppo di alpinisti, inoltre, non era il primo a tentare una spedizione del genere. Già nel 2017 la cinema in questione era stata scoperta dall’alpinista Franz Rota Nodari. L’uomo in questione però avuto un amaro destino dato che è scomparso sulla Concerana a marzo del 2018. La caso la spedizione che Tarcisio Bellò addetta peso con il suo gruppo era stata dedica Franz Rota Nodari e ad altre due alpinisti, ovvero Daniele Nardi e Tom Ballard venuti a mancare purtroppo a febbraio del 2019 sul Nanga Parbat.

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