Chernobyl, rivelazioni shock: uomo falena sorvola il reattore prima dell’esplosione

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Quella che stiamo per darvi è una notizia che ha davvero dell’incredibile e che riguarda lo staff di Chernobyl. Quest’ultimo avrebbe visto il famigerato mostro Mothman sorvolare il reattore poco prima che avvenisse l’esplosione. Pare che tutti gli operai di Chernobyl, abbiano visto una terrificante e orribile creatura con le ali giganti con un corpo nero senza testa, gli occhi rossi luminosi che presagiva un messaggio di morte poco prima che avvenisse l’esplosione mortale. L’avvistamento secondo quanto riferito, sarebbe avvenuto pochi giorni prima il disastro di Chernobyl e si dice che fosse una creatura soprannaturale descritta come un mostro che pare somigliasse tanto a Batman e che pochi giorni prima del disastro, pare sia volato all’orizzonte di Chernobyl prima dell’esplosione. In molti pensano che questo uccello nero di Chernobyl altro non è che una forma molto particolare di una creatura che è famosa e conosciuta come Falena e la cui visione del presagisce soltanto una cosa ovvero un evento catastrofico.

La leggenda di Mothman

La leggenda di Mothman arriva da Point pleasant West Virginia. Questo mostro viene descritto proprio come un ibrido umano, uccello più grande ovviamente di un uomo normale con una apertura di ali di circa 10 piedi dal colore grigio con gli occhi rossi luminosi. Come abbiamo visto, l’avvistamento sarebbe avvenuto durante un periodo compreso tra il novembre del 1966 e il dicembre del 1967 culminato poi nel crollo del Silver Bridge che ricordiamo fu un disastro che uccise ben 46 persone. Nonostante siano trascorsi molti anni dalla tragedia di Chernobyl sembrerebbe che si continua a parlare ancora oggi di storie leggende che tanto affascinano.

A parlare è stato l’archeologo Robert Maxwell, il quale ha completato due escursioni sul campo e avrebbe riferito che la leggenda dell’ uccello nero di Chernobyl era un qualcosa di cui aveva già sentito parlare, quando si trovava proprio in quell’aria e la leggenda afferma che nei giorni precedenti al 26 aprile 1986, una creatura soprannaturale venne avvistata nel cielo sopra Chernobyl, da tanti uomini che si trovavano nella sala di controllo e dichiararono di aver visto questa creatura terrificante poco prima dell’esplosione.

“Il secondo racconto che ho sentito di questa storia arriva nel 2007, secondo il quale le persone dentro e intorno alla centrale hanno iniziato a sperimentare una serie di strani eventi che ruotano attorno ad avvistamenti di una misteriosa creatura, descritta anche come una grande creatura oscura e mutata con grandi ali e penetranti occhi rossi. Alcuni dei lavoratori hanno riferito le loro bizzarre esperienze ai supervisori della struttura, ma c’era ben poco che questi funzionari potessero fare anche se fossero stati disposti a intervenire. Poi, ad aprile, il disastro ha colpito“, ha continuato l’archeologo. Più che certo è che il rettore il numero 4 della centrale nucleare esplosa il 26 aprile e poi due giorni dopo l’intera città di Pripyat venne evacuata.“Molte persone credono che il Mothman, come l’uccello nero di Chernobyl, sia il messaggero del destino, allo stesso modo in cui la banshee era un araldo di morte e destino in molte società celtiche”. Adesso questo è diventato una di quelle favole difficili da rintracciare perché si basa su persone che sono morte in seguito alla contaminazione radioattiva.

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