Prof suicida: Trovata la lettera d’addio di Vincenzo che ha scritto prima di uccidersi

Il Professore del Liceo Ginnasio Gianbattista Vico, in Provincia di Napoli, Vincenzo Auricchio, docente di matematica, accusato di aver avuto rapporti con alcune allieve minorenni, era finito agli arresti domiciliari.

L’uomo, descritto come uno dei migliori docenti dell’Istituto, non ha retto il peso delle accuse e degli arresti così si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola.

Una pistola che non si sa perchè si trovasse nel suo appartamento dal momento che, seppur detenuta legalmente, era intestata ad un altro familiare.

Ieri sera gli oltre 200 allievi dell’Istituto hanno voluto omaggiarlo con una veglia lunga tutta la notte. Quest’oggi spunta invece una lettera lasciata ai suoi familiari e agli amici.

La lettera di addio del Professore del Vico

Come è già noto l’uomo è stato accusato di aver avuto rapporti con due sue allieve minorenni, le quali hanno denunciato l’accaduto.

A ‘confermare’ l’accaduto i copiosi messaggi scambiati tra il professore e le ragazze, messaggi dei quali il docente ha sempre negato di aver inviato, asserendo che qualcun’altro li abbia inviati utilizzando il suo numero.

Dopo l’estremo gesto del docente, nel suo appartamento è stata ritrovata una lettera di addio, indirizzata sia alla sua famiglia che ai suoi amici, ove molto probabilmente l’uomo avrà spiegato la verità, e il motivo che lo ha condotto a togliersi la vita.

Intanto sono tantissimi quelli che scrivano anche alla nostra redazione in favore della memoria del docente. Così si esprime Libero Tassella:

Mi domando cosa abbiano fatto di tangibile i docenti del Liceo Gian Battista Vico di Napoli per far sentire la loro solidarietà al collega Vincenzo Auricchio. Quale sia stata la loro reazione all’infamante accusa al loro ex collega di avere avuto una relazione sessuale con una studentessa del Vico che lo ha portato in questi giorni agli arresti domiciliari.

Nella scuola si è da soli ormai. So per averlo letto che la DS non ha trovato il tempo per parlare con l’inviata del Corriere del Mezzogiorno perché impegata negli scrutini di fine anno e che il personale scolastico aveva la bocca cucita anche se avrebbe dovuto parlare. Vincenzo Auricchio insegnante di matematica lo scorso anno in quel Liceo non ce l’ha fatta. Oggi si é ucciso sparadosi un colpo di pistola al petto. É morto per la disperazione e la vergogna, vittima di una vergognosa gogna mediatica. Mi auguro che la Magistratura apra un’inchesta per verificare colpe e responsabilità per il suicidio di questo insegnante di 53 anni buono,giusto e onesto sbattuto come un mostro in prima pagina.

Ciao Vincenzo,che la terra ti sia lieve, tu che moristi a stento come dice De Andrè dei suicidi. Ma un gesto ce lo aspettiamo, Dirigente scolastico, docente e personale Ata si costituiscano parte civile contro chi ha denunciato Vincenzo. Libero Tassella

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