Gigi Buffon in auto a 155 km/h e senza cintura

Che i social network siano ormai parte del mondo attuale è una cosa piuttosto evidente. Che spesso possano essere uno strumento che si ritorce contro chi li usa è abbastanza scontato e ci sono tanti casi che lo testimoniano. Un ultimo esempio può essere quanto accaduto a Gianluigi Buffon che si è tradito da solo probabilmente in maniera involontaria, postando una foto sul suo profilo ufficiale di Twitter mentre era alla guida della sua violava il limite di velocità a 155 km/h senza cinture di sicurezza. A corredo dell’immagine postato c’è una frase (“L’unica regola del viaggio è non tornare come sei partito. Torna diverso”) ma tutto questo non è passato inosservato agli utenti dei social network che hanno subito puntato il dito contro l’ex capitano della Juventus e della Nazional, i quali si sono scatenati facendogli notare le due infrazioni molto probabilmente dopo aver fatto uno zoom sul contachilometri.

Gli haters hanno anche messo in evidenza la presenza di un pacchetto di sigarette al suo fianco e hanno fatto anche riferimenti allo stile di vita che sta conducendo uno dei portieri più forti di sempre. Il solito mix di commenti tra la realtà e il surreale che ormai sui social sono storia arcinota. Questa pioggia di critiche è arrivata proprio nel momento in cui l’ex numero uno del Paris Saint-Germain che sta cercando squadra dopo la chiusura della parentesi in Francia. Sembra che quel modello che Gigi ha rappresentato in campo oggi sia venuto un po’ meno al volante ma questo è dovuto a quella innata voglia di apparire in ogni momento della giornata di questo periodo storico.
Le critiche sui social a Gigi Buffon

Tantissimi i commenti e le critiche al portiere toscano. Un follower scrive: “Sigarette, e vabbè. 155 km/h, e vabbè, però almeno la cintura mettila, echeccazz!!”. Un altro: “Grandissimo Gigi che non rispetta i limiti di velocità”, oppure “La cintura ce l’ha… sui pantaloni”. Insomma un mix di ironia e di battute anche abbastanza macabre come il riferimento a José Antonio Reyes, il calciatore spagnolo recentemente morto in un tragico incidente stradale legato all’alta velocità.

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