Perdona la moglie per il tradimento, ma chiede 250mila euro di danni ai suoi ex amanti

Grosseto: la donna ha confessato di avere avuto rapporti extraconiugali, il marito si rivolge ad un avvocato: già chiesti 500mila euro

GROSSETO. Chi ha letto la struggente storia d’amore tra la Laide e Antonio, raccontata da Dino Buzzati nel romanzo “Un amore”, sa quanto possa far male un tradimento. E può anche immaginare quanto sia difficile, per un marito tradito, mettere da parte l’orgoglio e ricominciare dopo un periodo di separazione. Un uomo di Grosseto lo ha fatto: ha deciso di tornare insieme a sua moglie nonostante la donna le avesse confessato di aver avuto rapporti extraconiugali con tre uomini. Rapporti dei quali – dice il marito tradito – ci sarebbe anche un video a luci rosse che sarebbe girato tra gli amici degli amanti. Sulla base di questi elementi, l’uomo si è rivolto a un avvocato che ha scritto ai tre presunti amanti: a due di loro, ha chiesto un risarcimento pari a 250mila euro ciascuno, mentre al terzo ha fatto annunciare dal suo legale che la richiesta arriverà presto.

Tutto sarebbe cominciato lo scorso dicembre quando la moglie ha deciso di confessare al marito di averlo tradito. Una confessione che è arrivata dopo che un’amica di famiglia, durante una cena al ristorante, aveva saputo dell’esistenza di un video a luci rosse che ritraeva la donna insieme a due uomini. Gli stessi due ai quali è stata già presentata la richiesta di risarcimento, che hanno negato con tutte le loro forze la presenza di immagini hot che li vedessero protagonisti. Per quel video, infatti, non è stata presentata nemmeno una denuncia alla polizia postale.

Due dei tre amanti, una volta ricevuta la lettera, si sono rivolti a un avvocato che ha risposto al collega che aveva inviato la missiva per conto del marito tradito.

«Ci sono due rilievi da fare – spiega il legale dei due uomini – Il primo riguarda il fatto che una delle due lettere è stata inviata contemporaneamente a due persone, rivelando dati sensibili e violando la privacy dei due uomini. Inoltre, non viene specificata nemmeno la fonte del diritto che garantirebbe al marito della signora, un risarcimento. Anche nel caso in cui ci si volesse riferire a una pretesa violazione di domicilio questa non è mai avvenuta, mentre eventuali atti sessuali tra adulti consenzienti non integrerebbe alcun tipo di responsabilità: l’obbligo risarcitorio non c’è». La vicenda, comunque, rischia di finire in tribunale: l’avvocato del marito annuncia infatti l’avvio di un procedimento giudiziario, mentre gli uomini indicati come amanti potrebbero presentare querela.

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