Felipe di Spagna e Gugliemo Alessandro d’Olanda sono stati nominati Cavalieri della Giarrettiera dalla regina

Felipe VI di Spagna e Guglielmo Alessandro d’Olanda sono stati appena nominati Cavalieri della Giarrettiera. A giudicare dalle immagini della solenne cerimonia, però, chi ne esce vincente è proprio lei: la regina Elisabetta II. Dall’alto dei suoi 93 anni, la sovrana è apparsa più raggiante che mai anche in veste “cavalleresca”, nei sontuosi abiti da parata. Basti pensare che solo il suo collier d’oro pesava quasi un chilo…

Ma torniamo per un attimo alla notizia: il 17 giugno nel Regno Unito è il Garter Day, il Giorno della Giarrettiera, che celebra il nobilissimo Ordine della Giarrettiera. Parliamo della più antica ed esclusiva congregazione cavalleresca d’Oltremanica, fondata nel 1349 da Edoardo III, con 24 membri al massimo. L’Ordine fa capo proprio alla sovrana, che ogni anno designa i nuovi cavalieri e le lady, premiandoli per il loro impegno verso il regno (il cavalierato, infatti, è esteso anche alle donne e ai non nobili). La nomina si è tenuta nella sala del trono del castello di Windsor (a un’ora e mezza da Londra). A seguire, il banchetto: oltre ai due re di Spagna e Olanda, accompagnati dalle regine Letizia e Máxima, c’erano gli altri cavalieri dell’Ordine e i membri della famiglia reale, Kate, William, Camilla e Carlo; Harry e Meghan erano assenti giustificati (Harry diventerà cavaliere quando suo padre sarà re). Dopo pranzo, la più attesa processione in costume dell’anno, verso la cappella di San Giorgio.

Lo scatto in cui Elisabetta scende le scale del palazzo con le sue scarpine luccicanti e due paggetti al seguito mostra una regnante fiera e baldanzosa, la cui allegria va oltre il sorriso istituzionale. L’abito, invece, è quello d’ordinanza disegnato per lei nel 1948, quando suo padre, Giorgio VI, fece ripristinare la Giornata della Giarrettiera (non si celebrava più dal 1805). Lo testimonia la foto in bianco e nero – datata 1948 – apparsa sul profilo Instagram della Royal Family, con una giovanissima Elisabetta abbigliata come oggi: un mantello in velluto blu nautico che per lei ha eccezionalmente lo strascico (contrariamente a quello dei cavalieri); cappello tudor in velluto nero con piuma di struzzo bianca; collare in oro di ben 933 grammi, con una medaglia di San Giorgio che uccide il drago. E la giarrettiera? Sul braccio sinistro, mentre i cavalieri la portano sul polpaccio. Così le mise di Elisabetta non finiscono di sorprendere, anche quando non si tratta di abiti nei colori pastello disegnati per le sue uscite pubbliche dalla sarta Angela Kelly (quelle tonalità, in realtà, sono previste da un protocollo di sicurezza che impone alla sovrana un abbigliamento “segnaletico”, facilmente individuabile in caso di attentati). Ma a far discutere è anche l’abito bianco di Kate. Sempre più a suo agio nei panni di futura regina, la duchessa ha ostentato un modello ispirato a quello sfoggiato da Lady Diana nel 1995. “Si vergogni chi pensa male”, però, come ammonisce il motto sullo stemma del nobilissimo Ordine della Giarrettiera, legato all’aneddoto che ha dato origine all’Ordine. Durante un ballo di corte, infatti, la contessa di Salisbury perse una giarrettiera e il sovrano Edoardo III la aiutò a indossarla di nuovo, suscitando risate maliziose che lui stoppò con l’esclamazione «Honi soit qui mal y pense», passata alla storia. Nemmeno a dirlo la contessa divenne sua moglie, Giovanna del Kent. E a distanza di oltre 700 anni, a corte si continua a ballare.

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