Uccisa e data in pasto ai maiali, un’unghia riapre il caso dopo 20 anni

Venne uccisa, data in pasto ai maiali e soltanto a distanza di vent’anni un’unghia ha fatto riaprire il caso quando ormai purtroppo forse era troppo tardi, perché il marito è già morto. L’unghia in una porcilaia abbandonata, molto probabilmente è l’elemento di prova che a distanza di 20 anni potrà aiutare a risolvere il caso di due donne sposate con lo stesso uomo ovvero Valerio Perotto un allevatore di maiali Di Velo d’Astico e morto nel 2011 a 64 anni. Le due sarebbero scomparse misteriosamente a 11 anni di distanza l’una dall’altra e adesso questa scoperta che è stata effettuata e dagli archeologi forensi e nel corso degli Scavi iniziati nel novembre 2017 potrebbe riaprire il caso. Sarebbe stata ritrovata proprio nell’area Dove il signor Sperotto allevava i suoi maiali. Ebbene le analisi effettuate hanno confermato che quell’unghia apparteneva al proprio a Virginia Mihai, la seconda moglie dell’uomo di cui pare si fossero perse le tracce nel 1999, in seguito ad un litigio avvenuto con il marito.

La sua auto viene ritrovata a Vicenza chiusa a chiave con il suo portafoglio all’interno. Due anni fa era stato già effettuato un esame su uno spazzolino da denti e l’esito fare fosse arrivato sulla scrivania del PM che ha riaperto così il fascicolo circa 2 anni fa e da quel momento sono partite le ricerche per qualsiasi altro tipo di traccia fino ad arrivare alla scoperta dell’ unghia lunga 2 cm che proverebbe che il corpo della donna è stato fatto sparire proprio all’interno della porcilaia molto probabilmente dallo stesso Sperotto da cui la vittima pare si stesse  separando. Gli inquirenti sono concordi nel dichiarare che purtroppo la stessa fine potrebbe aver fatto anche la seconda moglie dell’uomo ovvero Elena Zecchinato conosciuta dagli amici come Ivette di cui si sono perse le tracce nel 1988.

All’epoca si dice che la donna si era allontanata dall’abitazione per fare una passeggiata nei boschi di velo, ma da quel momento non si è più vista e di lei si sono perse completamente le tracce. Poi sono state effettuate da partire dal mese di luglio alcune ricerche più approfondite sulle tubature ed anche sulle vacche della porcilaia che erano ovviamente in stato di abbandono e dove i carabinieri sono poi tornati nelle ultime ore per fare dei sopralluoghi.

nE mistero sul perché Sperotto all’epoca abbia venduto i maiali in fretta e in furia quando era indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma sembra che la sua posizione comunque nonostante i sospetti non era stata provata e quindi la sua colpevolezza venne archiviata.Gli Investigatori hanno detto sono convinti che l’allevatore possa aver avuto comunque un complice ovvero una persona che avrebbe portato l’auto della moglie a Vicenza per depistare gli accertamenti fatti all’epoca della scomparsa.

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