Clamoroso principe Harry, al posto di Meghan doveva esserci Jennifer Aniston

Quando si dice il potere di un’immagine. Correva l’anno 2009 e Jennifer Aniston era già stata tante cose: la biondina di Friends, che da anonimo personaggio di una serie Tv di second’ordine in breve divenne, con i suoi compagni di set, il simbolo di una generazione di giovani new yorkers in cerca d’autore; e poi la moglie tradita di Brad Pitt, e questo succedeva nella vita reale per quanto il fedifrago abbia incontrato l’altra, Angelina Jolie, su un set cinematografico, quello di Mr and Mrs Smith, del 2005. Superato il dramma d’amore e ancora nel fiore della bellezza e della carica erotica, la nostra biondina si concesse una copertina senza veli sull’edizione americana del mensile maschile Gq.

Anzi qualche velo c’era, rappresentato però solo da una cravatta regimental che le scendeva lungo il décolleté. Quell’immagine colpì migliaia di uomini e ne affondò uno: il principe Harry. È lo scrittore americano Ian Halperin, autore di una nuova biografia dedicata all’attrice, a svelare oggi il clamoroso retroscena. «Il secondogenito dell’erede al trono d’Inghilterra era letteralmente ossessionato dalla Aniston, tanto da averla soprannominata “la principessa ideale”», ha detto al Sun. Successe che per trasformare questa ossessione in un incontro concreto, Harry partì per Los Angeles deciso a conoscerla. «Cominciò a frequentare i party più esclusivi della città, quelli gettonati tra le modelle, ma non la trovò. Così superò la sua riservatezza e si confidò con alcuni amici americani: voleva a tutti i costi il numero di Jennifer. E riuscì a trovarlo».

Harry cominciò un serrato martellamento di sms. Puntava all’appuntamento. «E Jennifer l’avrebbe accontentato volentieri», racconta ancora Halperin, «ma si accorse che la differenza di età – lui all’epoca aveva 25 anni, lei 40 – avrebbe reso tutto troppo complicato. Per Harry, la Aniston rimase un sogno proibito e continuò a desiderarla per anni». L’indiscrezione, come è ovvio, è stata subito smentita da più parti. Il che le conferisce una certa credibilità. E dimostrebbe che la passione di Harry per le donne di cinema non è certo nata con Meghan, anche se proprio con la signorina Markle si è trasformata in una storia d’amore e in un matrimonio prolifico. Harry, insomma, è rimasto sordo al monito che il nonno Filippo gli avrebbe suggerito. «Con le attrici togliti lo sfizio, ma non sposartene una». Risultato: un bel paio di occhioni, quelli di Archie Harrison, il primogenito di Harry e Meghan, che è tornato a fare capolino in pubblico, protetto dalla mano sinistra di suo padre.

L’immagine in bianco e nero la vedete in apertura di questo servizio: è stata pubblicata da Harry il 16 giugno – giorno in cui in Inghilterra si celebra la festa del papà – sul profilo Instagram ufficiale dei duchi di Sussex. Un filo diretto social con i fan che, ad appena due mesi e mezzo dal lancio online, già conta 8,6 milioni di followers, mentre la foto ha totalizzato, solo lei, oltre 2,2 milioni di cuoricini. Numeri colossali a parte, la ricomparsa del primogenito dei Sussex è stata anche una strategica mossa per cercare di far risalire la china a Harry e Meghan, nei confronti dei quali l’attenzione e i favori dell’opinione pubblica sembra si siano un tantino raffreddati. Ce ne siamo accorti in occasione del Trooping the Colour, la parata che invade Londra il secondo sabato di giugno di ogni anno, durante la quale si celebra il compleanno del sovrano d’Inghilterra. I duchi di Sussex, che insieme non si vedevano dall’8 maggio, due giorni dopo la nascita del loro primogenito, hanno destato qualche perplessità negli osservatori: durante la parata si sono mostrati rigidi, controllati, forse reduci da una discussione. Insomma, non hanno smentito i rumors che si sono avvicendati durante le prime settimane di maternità di Meghan.

L’ex attrice è stata descritta come una furia protettiva nei confronti del bambino: solo lei pare possa avvicinarlo, una tata è già stata licenziata e la mamma di Meghan, Doria, è stata rispedita a Los Angeles. Dunque, ecco la necessità di riscaldare i cuori dei sudditi mostrando che il bambino non è rinchiuso in una torre d’avorio di cui è la sola madre ad avere le chiavi. Per placare gli animi è stata anche divulgata da palazzo la rassicurante notizia che, nonostante le passate ritrosie, Meghan ha accettato che ad aiutarla con Archie sia una tata di piena tradizione reale. Si tratta di una nanny la cui identità è ancora segreta, ma è stata già a servizio a Buckingham Palace e probabilmente si è formata al prestigioso Norland College, una vera e propria scuola superiore per tate, da cui la famiglia Windsor pesca le bambinaie. Qui si è formata anche Maria Borrallo, colei che bada ai bambini di William e Kate. Insomma, la tigre Meghan ce la sta mettendo tutta per diventare un mansueto gattino, una marionetta – così la regina Elisabetta, madre dell’attuale sovrana, definiva la funzione di tutti i reali contemporanei – a uso e consumo di parate e fotografie ufficiali. E questo nonostante gli scheletri dal suo armadio siano sempre più desiderosi di uscire allo scoperto. Ora è la volta dello chef italo canadese Cory Vitiello. Che fosse un ex di Meghan si sapeva. Ma pare che, nei primi mesi di frequentazione con Harry, Meghan continuasse a vederlo. Strategia comprensibile: prima di lasciare un vecchio amore occorre testare il nuovo. Tuttavia sembra che a Meghan non si possa perdonare alcuna debolezza da comune mortale.

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