Arietta la prostituta ungherese strangolata un anno fa: il suo corpo ancora in obitorio

Arietta la prostituta ungherese strangolata un anno fa: il suo corpo ancora in obitorio

A distanza di anno non è ancora stata data una degna sepoltura ad Arietta Mata, la prostituta ungherese di 24 anni che venne uccisa da un suo cliente che l’agganciò per rapinarla. I residenti di Gaggio di Castelfranco hanno avviato una colletta al fine di poterle donare un posto dove riposare, dato che il suo corpo a distanza di un anno giace ancora in obitorio.

L’omicidio di Arietta, i fatti

L’omicidio di Arietta si è verificato il 21 gennaio del 2018 quando la prostituta ungherese di 24 anni è stata agganciata da un cliente sulla strada. Secondo quanto reso noto la donna, come d’abitudine, è salita nella macchina di uno dei suoi clienti quando questo l’ha aggredita, nel tentativo di rapinarla sottraendole i suoi guadagni. Nel momento in cui Arietta ha cercato di reagire l’uomo in questione ha messo le mani al suo collo strangolandola. Il responsabile dell’omicidio della giovane ventiquattrenne sarebbe Pasquale Concas, fermato qualche giorno dopo. A un anno dalla morte la salma della giovane prostituta giace in obitorio, senza aver mai potuto ricevere una sepoltura. L’uomo era già stato condannato per l’omicidio di un avvocatessa modenese.

Arietta la prostituta ungherese strangolata un anno fa

Arietta Mata negli anni in cui viveva da prostituta tra Gaggio e Castelfranco era stata avvicinata da Irene dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. All’epoca dei fatti una dei membri, Irene Ciambezi, al Resto del Carlino ha dichiarato: “Ma il suo ricordo resta indelebile, come quello delle sue connazionali che dopo la sua morte, incontrate dagli operatori dell’Associazione di don Benzi in quel tratto di strada nei pressi di Ponte Sant’Ambrogio, hanno pianto a lungo la sua morte”. La stessa associazione, a distanza di un anno dalla morte della giovane vittima ha deciso di scendere in piazza e reclamare il suo diritto a una degna sepoltura, una cosa che ad oggi le viene ancora negata.

Il comune di Castelfranco pronto a farsi carico del funerale

A un anno dalla morte di Arietta, la prostituta ungherese uccisa dopo esser stata rapinata, non ha ancora una sepoltura. La salma della ventiquattrenne è ancora custodita in obitorio. Ad occuparsi di tale causa, ancora una volta, sono i volontari dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha deciso di avviare una raccolta fondi per il funerale della giovane uccisa il 21 gennaio del 2018. In questo frangente, come reso noto anche da Ilmessaggero.it, sarà il comune di Castelfranco a provvedere alla funzione, grazie anche ai fondi raccolti.

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