Facebook: dimezzate le fake news

Qualcosa sta cambiando. Disinformazione e messaggi improntati all’odio sui social network possono essere ridotti attraverso un presidio e un controllo puntuale. A indicare i risultati ottenuti nel corso dell’ultimo biennio è Sheryl Sandberg, direttrice finanziaria di Facebook. «Sappiamo di dover risolvere problemi come l’hate speech e la disinformazione soprattutto nelle elezioni politiche, ma ci siamo impegnati.

Abbiamo 30 mila controllori, tre volte di più del 2017, con le elezioni europee — racconta Sandberg — abbiamo introdotto la verifica degli annunci pubblicitari elettorali e questo lavoro ha avuto un effetto. Dal 2016 le interazioni con le notizie false sono dimezzate e il 65% del linguaggio con contenuti di odio è stato rimosso in maniera proattiva rispetto al 24% di due anni fa». L’intento, insomma, è «affrontare le sfide che affronta tutto internet, e stare vigili, collaborando con i governi per nuove regole e per la privacy. Siamo determinati — spiega — ad essere parte della soluzione». Sandberg da un decennio è uno dei dirigenti chiave del gigante fondato da Mark Zuckeberg e durante la presidenza di Bill Clinton è stata a capo dello staff del segretario al Tesoro Larry Summers.

Ieri era a Roma per la presentazione del progetto di ampliamento di Binario F, un centro con laboratori e nuove aree dedicato a la formazione digitale. Un luogo che Sandberg tratteggia come «il più importante investimento di Facebook in Italia, per contribuire alla formazione di oltre centomila persone entro la fine di quest’anno». L’obiettivo è garantire diverse tipologie di training e seminari per potenziare le competenze digitali di istituzioni, scuole, genitori e studenti, produttori di contenuti, istituzioni culturali, no profit e startup. Il rilancio di Facebook su Binario F, presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs all’interno della Stazione Termini, prevede un ampliamento degli attuali spazi, occupando oltre 900 metri quadrati. Sandberg, del resto, ricorda che «su Facebook ci sono 31 milioni di italiani e 27 milioni partecipano alle community», gruppi di utenti che con idee e proposte continuano a registrare una crescita. A rimarcare l’investimento negli spazi di Binario F è anche Luca Colombo, numero uno di Facebook in Italia.

«Le competenze digitali sono un requisito per contribuire alla crescita economica del Paese, tra l’altro sono le stesse imprese a indicarlo. Secondo una ricerca di Morning Consult — spiega Colombo —, l’87% delle piccole e medie imprese in Italia afferma che sono più importanti del percorso scolastico in fase di assunzione di nuovi dipendenti ». Lo sviluppo del progetto è stato curato da Laura Bononcini, direttore Public Policy per il Sud Europa di Fb. «Nonostante le cosidette digital skill siano fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica, in Italia oltre 280mila posizioni specializzate rischiano di rimanere scoperte da qui al 2023», dice Bononcini.

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