Francia, multate le donne musulmane con indosso il burkini durante una protesta

Francia, multate le donne musulmane con indosso il burkini durante una protesta

Nel corso delle ultime ore è stata diffusa la notizia riguardante un fatto accaduto in Francia, qui un gruppo di donne musulmane ha manifestato con indosso il burkini. Le donne in protesta sono state raggiunte da una multa, ecco cos’è successo.

Francia, multate le donne musulmane con indosso il burkini

Secondo quanto reso noto dalla stampa internazionale un gruppo di donne musulmane hanno deciso di non ottemperare a un’ordinanza che vietava loro di frequentare la piscina pubblica indossando il burkini, il costume intero che le donne musulmane indossano per coprirsi interamente.
Il tutto è successo nella piscina comunale di Grenoble ed è stata animata da Rosa Parks, sostenuta dall’associazione culturale di stampo femminista l’Alleanza Cittadina di Grenoble.

In piscina con il burkini

Come abbiamo appena spiegato, nella città di Grenoble una donna Rosa Parks ha deciso di animare una protesta insieme a un gruppo di donne. In particolar modo queste hanno deciso di andare contro il divieto nella villa comunale per le donne musulmane si presentarsi indossando il burkini, lo speciale costume che lascia scoperto solo il viso, le mani e i piedi. Ricordiamo che il particolare costume non è visto di buon occhio in Francia, tanto da essere vietato alle donne di indossarlo. Sulla base di tale motivazione un gruppo di donne ha deciso di scendere in campo e difendere i propri diritti, legati soprattutto a motivi culturali e religiosi.
A sostenere il gruppo di manifestanti è stata l’Alleanza Cittadina di Grenoble, associazione di matrice femminista, che ha deciso di sposare la loro causa. La manifestazione per Rosa Parks e le sue alleate è costata una multa di 35 euro ciascuna, come riportato anche dall’Independent, facendo così il giro del mondo.

“La norma discrimina donne e figli”

A raccontare quanto successo è stato anche Taous Hammouti. La persona in questione, nonché uno dei sostenitori della protesta, secondo quando riportato da Il Messaggero ha spiegato il motivo per cui il divieto del burkini è ingiusto: “Quella norma discrimina non tanto le donne musulmane, quanto i loro figli, che non potrebbero essere accompagnati in piscina dalle loro mamme. Martin Luther King, però, amava ripetere che il potere va sfidato”. Nonostante l’importanza della difesa delle proprie radici religiose e culturali, il gruppo di manifestanti sono stata criticate da altri giovani di fede musulmana. Alcuni di questi hanno spiegato: “In un paese come la Francia non può esserci spazio per il burkini. La comunità islamica deve saper rispettare le leggi di questo paese”.

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